Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Le pippe mentali

Stamattina stavo seduto nel mio bus imbottigliato nel traffico e pensavo che secondo me non dura. Il mondo cosi’ com’e’, intendo.

Tutta questa gente che esce di casa la mattina e sale in macchina per andare in centro. A far soldi, a creare nulla. Che senso hanno, che senso abbiamo? Diamo via le nostre giornate seduti davanti ad un computer, in cambio di soldi. Ci indebitiamo per tutta la vita in cambio di quattro muri che ci sopravviveranno. Ci riproduciamo per dare tutto a figli che un giorno diventeranno come noi, forse ancora piu’ schiavi di noi. Che senso abbiamo?

Quanto ancora potremo continuare con questo stile di vita da sanguisughe? La maggior parte del mondo e’ indebitato, crea inquinamento, rifiuti, succhia risorse. Stiamo andando per i sette miliardi di abitanti, ormai siamo come le locuste. In India e in Africa non hanno neanche gli occhi per piangere ma si riproducono come conigli. Il mondo ricco e’ sempre piu’ marcio, sempre piu’ corrotto. Che senso hanno le democrazie sviluppate? Che senso ha l’India?

Il mio bus e’ stipato di studenti delle scuole private, con le loro divise con lo stemma in bella mostra. Giocano con iphone da centinaia di dollari come noi giocavamo coi nintendo a cristalli liquidi da 10mila lire. Poi quando sale un anziano, scattano in piedi e lasciano diligenti il posto. Sono i bravi ragazzi della nuova societa’, quelli che dai 18 anni inizieranno a ubriacarsi ogni sacrosanto fine settimana. Sono uno la fotocopia dell’altro. Che senso hanno?

Guardo fuori dal finestrino. Di fronte a me la baia di Sydney, con le case da milioni di dollari fronte oceano, una accanto all’altra. Penso che chi ci vive dev’essere contento, soddisfatto. Anche no: mi basta guardare me stesso, vedere come a ogni scatto di carriera guadagno di piu’ ma divento piu’ tirchio, piu’ affamato. E allora penso che forse anch’io non ho tanto senso, in fondo. Che senso hanno le ville in riva all’oceano?

Non avete anche voi questo presentimento che fra poco si scatena una guerra mondiale e chi s’e’ visto s’e’ visto?

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28 risposte a “Le pippe mentali

  1. Tonari venerdì 2 settembre 2011 alle 12:17 pm

    Prossimo blog “Bello Onesto Emigrato Monastero Tibetano”?

  2. Emanuele Tozzato venerdì 2 settembre 2011 alle 12:18 pm

    Siamo proprio un virus impazzito che affligge questo povero pianeta.. Ma forse un giorno riuscirá a guarire!

  3. arisio venerdì 2 settembre 2011 alle 2:02 pm

    Sono gli anta in rapido avvicinamento che portano a formulare codeste pippe…..pero’ un pelo si’, a volte ho pure io la sensazione sgradevole di una guerra prossima ventura a breve….e mi cago addosso per mia figlia….aspettando che un qualche pirla smentisca Marinetti..

    A.

  4. Michy venerdì 2 settembre 2011 alle 3:36 pm

    …buon w.e.anche a voi ragazzi!:/…

  5. Fabiusli venerdì 2 settembre 2011 alle 4:13 pm

    Ma soprattutto: “Che senso ha l’India?”. Albino come Rat-Man coi gatti.

  6. Emanuele venerdì 2 settembre 2011 alle 4:21 pm

    Io ci ho pensato in prima media, 30 anni fa. Mi chiedevo se valeva più la pena studiare visto che il mondo stava andando in malora. Sono passati 30 anni e il mondo sta sempre qui, e in questi decenni in certi momenti me la sono pure spassata. Per cui non mi faccio più domande del genere e penso ad andare avanti. Se posso migliorare qualcosa bene, se no amen.

    p.s.: ieri sera a superquark hanno fatto vedere una sconosciuta città cinese che in pochi anni ha… ma è meglio se lo leggete da soli.
    http://www.superquark.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-e46e6fb4-0d36-43a4-8b53-dfae4662981e.html
    E’ anche per questo che chi si ferma (a farsi certe domande) è perduto.

  7. luigi castiglioni venerdì 2 settembre 2011 alle 5:20 pm

    questa sera trovati una bella bionda (il più oca possibile) e mentre ci fai il “lavoretto” ponile la questione di cui sopra…
    …la verità salterà fuori come acqua che zampilla da una fontana…
    life is good!!!
    at salut

  8. steumarok venerdì 2 settembre 2011 alle 5:23 pm

    Lo scenario di crisi delle risorse/inquinamento/sovrappopolazione era già stato ipotizzato negli anni 70 dal Club di Roma. Gli hanno buttato valanghe di merda addosso, peccato che avesse ragione. Ora è tardi per fare qualcosa, l’inerzia del sistema lo farà comunque schiantare.

  9. Eleonora venerdì 2 settembre 2011 alle 5:38 pm

    Questo è uno di quei post da “Albino ti amo”.
    Ho 26 anni e molto spesso mi pongo le stesse domande e mi arrovello sugli stessi dubbi. E’ grave? D’altronde la piega malsana presa dal mondo intero non riesce a farmi nascere pensieri più ottimisti. E, a quanto leggo, non sono da sola.

  10. um venerdì 2 settembre 2011 alle 6:10 pm

    Ci aspetta un futuro alla Blade Runner (senza replicanti)?

    Condivido la percezione che stia andando un po’ tutto alla deriva.

  11. Atestaingiù venerdì 2 settembre 2011 alle 6:39 pm

    È vero che la popolazione sta aumentando, ma è anche vero che adesso produciamo una quantità di risorse molto superiore a quella del passato… Speriamo bene…

    E poi la crescita demografica dovrebbe invertire la tendenza tra qualche decennio, dicono… Sempre che non iniziamo con le atomiche prima….

  12. S venerdì 2 settembre 2011 alle 6:48 pm

    che si scateni una guerra mondiale… no, non ne ho sentore, ma l’insensatezza di tutto… si, l’avverto spesso. anche la mia.

  13. james76 venerdì 2 settembre 2011 alle 7:30 pm

    Stesse riflessioni come le tue ma la soluzione purtroppo non la trovo…

  14. from uk venerdì 2 settembre 2011 alle 7:43 pm

    Da una parte se migliorano le loro condizioni di vita smetteranno di crescere come lo abbiamo fatto noi(in realtà stiamo continuando a crescere con l’immigrazione), dall’altra si tratterebbe di un paio di miliardi di persone che in poco tempo(relativamente) passano dal niente ad un consumo moderato magari senza accorgimenti ambientali vari.
    Ce la farà il pianeta a reggere questo per diversi decenni?Probabile ma prima ci leviamo il dente meglio é anche per tutte le popolazioni che fanno la fame da sempre. Farlo quando saremo 10 miliardi sarebbe un bel casino.

    L’India poi é messa male(il vicino bangladesh idem) sono già un 1.2 miliardi, dovrebbero essere 1.5 nel 2050 stanno crescendo ma con fondamenta poco solide dal punto di vista politico e etico, e lentamente. Il governo non ha preso provvedimenti per controllare la popolazione e sono già in un territorio ampiamente sovrappopolato. Gli slums fanno si che città da 20 milioni di abitanti occupi lo spazio di una città europea da 2 milioni. Crescendo si fa presto ad occupare più territorio, passare da uno slums in cui si vive in 10 ad un monolocale c’è una bella differenza. Inoltre il tasso di urbanizzazione in India é bassisimo.

    Se dovessero pensare di avere lo stesso stile di città usa o australiano(sbagliato) dovrebbero ricoprire l’india di villette, facendo una città unica.

    Cosa succederà lo scopriremo vivendo, il massimo che possiamo fare é cercare di dare il buon esempio ai paesi emergenti e cercare di indirizzare i consumi cosa e da chi comprare.(senza fare i monaci, purtroppo se i tablet me li fa solo la foxconn e mi serve lo compro)

  15. Molly M. venerdì 2 settembre 2011 alle 7:57 pm

    Stessa identica sensazione! Una sensazione di vuoto e rabbia insieme spesso… e non credo dipenda dalla metropoli in cui si vive perché questa sensazione, come banalmente di si dice, fa “tutto il mondo paese”. Ma la guerra mondiale a me sembra molto più interiore, il peggio (e si che ci sarà da divertirci allora) è se decidiamo di esternare il sentimento tutti insieme nello stesso momento!

  16. elicarmi venerdì 2 settembre 2011 alle 9:27 pm

    è da qualche anno che mi pongo questa pippa mentale sinceramente, e ne parlavo giusto ieri sera anche con mio moroso…inizio a non capirci piu’ un cavolo di nulla, sto mondo và a rovescio, in malore, nemmeno le stagioni sono piu’ le stesse, sono divenute anarchiche…mah…chissà…forse è la guerra della terra…

  17. venerdì 2 settembre 2011 alle 9:53 pm

    ma sai che anche io in questi giorni mi sono fatta le stesse pippe mentali? e non solo in questi giorni, arrivano ad intervalli regolari…cerchi di non pensarci per un pò e poi ritornano….

    “Non avete anche voi questo presentimento che fra poco si scatena una guerra mondiale e chi s’e’ visto s’e’ visto?”

    ASSOLUTAMENTE SI’. :(((

  18. Emanuela venerdì 2 settembre 2011 alle 10:23 pm

    Aspettiamo dicembre 2012 e vediamo…

  19. ivabellini venerdì 2 settembre 2011 alle 11:40 pm

    Non preoccuparti della tua tirchieria, puoi sempre fare dele buone azioni, ad esempio pagarmi una birra col mio paypal che ho messo fresco fresco sul mio blog 😉
    ti sentirai più leggero e la vita ti sorriderà, vedrai….

  20. majin sabato 3 settembre 2011 alle 1:25 am

    quest’epoca non sarà il massimo della vita ma faccio fatica a trovarne di migliori, in quali anni si viveva meglio? non ci sarà nessuna guerra mondiale perchè ormai non gliene frega più niente a nessuno,e poi…tra chi? un bel Cina resto del mondo?

  21. Zeta sabato 3 settembre 2011 alle 2:21 am

    Le stesse domande me le pongo ogni giorno da anni ormai…sono anni che faccio un lavoro che odio per 4 soldi??Per quale motivo poi?? Boh…
    La gente sta diventando sempre più ingorda: produrre sempre di più, per guadagnare sempre di più, per potersi comprare cose di cui non si ha bisogno. Sarebbe disposta a distruggere il pianeta per qualche spicciolo in più.

  22. Bea sabato 3 settembre 2011 alle 4:25 am

    Io ho avuto una mezza crisi di questo tipo qualche mese fa (la domanda era: ha senso impelagarsi in scuole e lavori basati esclusivamente sul computer quando è così ovvio che tra poco questo modo di vivere finirà?) e comunque la sensazione non mi ha mai abbandonata. Diciamo che ci convivo: io non ci penso e lei mi lascia vivere. Comunque condivido tutte le tue sensazioni, anche quelle sulla guerra devastante che cambierà tutto. Sì, alla Mad Max!

  23. kamamuri sabato 3 settembre 2011 alle 5:39 am

    Sei pronto per figliare.
    Fallo e basta

  24. Susanna tutta panna sabato 3 settembre 2011 alle 6:11 am

    Arriverà un momento in cui ne avrai abbastanza e vorrai altro albino. In cui cambieranno i tuoi valori e smetterai di vivere solo per te stesso (non è una critica, è una previsione). Il senso della tua vita penso non lo troverai mai, nessuno lo trova mai, secondo me non c’è nessunissimo senso nella propria vita, ci capita di vivere. Punto. Come ci capita di morire.

  25. Radagast lunedì 5 settembre 2011 alle 12:05 am

    Ci penso spesso anche io…
    Guerre mondiali non credo proprio (tra chi?), ma un collasso del sistema forse sì. Non credo con rivolte o con un ritorno al medioevo come pronostica qualcuno, ma sicuramente con sofferenza per che verrà dopo di noi (o forse anche per noi, chissà…).
    Sul senso che abbia tutto questo, non saprei… Ma alla fine è più vuota una vita di oggi passata davanti ad un computer a creare il nulla o quella di un contadino della repubblica romana che (oltre a 16 anni di servizio militare obbligatorio) si spaccava la schiena sui campi dalla mattina alla sera?
    Però credo che un senso alla propria vita lo si possa dare, non è vero che nessuno lo trova mai. Tra tanti che nemmeno lo cercano c’è anche chi lo trova nell’aiutare il prossimo, nella famiglia, nel lottare per una causa… Però è un cammino personale legato alla nostra fragilità e che quindi può essere messo in crisi da un giorno all’altro. Un po’ come il sistema economico in cui viviamo…

    • kamamuri lunedì 5 settembre 2011 alle 5:30 am

      Le rivolte sono già iniziate… I poveri si ribellano e si prendo le cose che la società consumistica spaccia per essenziali e che non possono permettersi: iphone e televisori.
      Il peggio è che non si tratta di proteste ma di vere rivolte un po’ come quando nel medioevo qualcuno bruciava un castello. Rivolte spontanee e ben poco gestibili. Se questa situazione di crisi perdura, penso che ne vedremo delle belle.

  26. Akanishi a Udin lunedì 5 settembre 2011 alle 8:27 am

    L’india che senso ha? ha il senso che manca a noi, perché non si fa tutte ‘ste domande sul senso.

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