Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Il remake di Mexico ’86

La cosa che adoro della primavera sono i sogni. (Per i non udenti, qui in Australia siamo in piena primavera, sia dal punto di vista climatico, ma anche ufficialmente visto che qui il primo giorno di primavera e’ l’1 settembre e non il 21 come uno logicamente si aspetterebbe. Stranezze locali, non chiedetemi il perche’ – e riteniamboci fortunati finche’ continuano a bocciare la proposta ricorrente di spostare il Natale a luglio).

…Ho perso il filo. Ah si, parlavo della primavera, e dei sogni. Io gia’ sono folgorato di mio (e chi ha letto il mio romanzo sa che la fantasia non mi manca), ma quando arriva la primavera mi scateno proprio, e inizio il mio personalissimo festival del cinema notturno, fatto di sogni che sembrano cortometraggi, o film a puntate, avventure, thriller e demenzialita’ varie.

Stanotte per esempio ho sognato che assistevo davanti alla TV ad un incontro internazionale dei potenti del mondo. I primi ministri del G20, o di qualche altra istituzione simile, si erano incontrati da qualche parte in USA. Obama era li’ ad accogliere i presidenti mentre uscivano dalle auto e camminavano sul tappeto rosso, quand’ecco che mi ti arriva l’auto blu italiana, e Berlusconi scende… vestito da indio peruviano, ma con un ananas in testa.

A questo punto, B. esce dall’auto saltellando, comportandosi come il pagliaccio che e’, e scompare di telecamera, mentre Obama lo snobba e continua oltre. A quel punto arriva la macchina argentina, e scende il presidente, con in mano un modellino della coppa del mondo di calcio, con scritto "Sorry Italia for 1986". Mentre il premier argentino fa la sua carrellata mostrando questa coppetta in miniatura su un piedistallo scritto a penna biro, il commentatore alla TV ci ricorda che il presidente ha portato un regalo per il premier italiano, visto che l’Italia ha perso in finale a Mexico ’86 con l’Argentina. Berlusconi con l’ananas in testa quindi riappare in favore di telecamera, ringrazia con un inchino e ricambia il regalo con una caciotta italiana, di quelle che si comprano al supermercato con l’etichetta appiccicata sopra.

A quel punto mi sveglio, e mi ritrovo a fissare il soffitto. E penso, che sogno strambo. L’Italia nel 1986 non e’ arrivata in finale.

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9 risposte a “Il remake di Mexico ’86

  1. Liven giovedì 8 settembre 2011 alle 11:09 am

    albino fai sogni quasi più assurdi dei miei quando mangio il pesto ( ormai è assodato io con il pesto ci faccio i telefilm^^)…carina l’idea dell’ananasso in testa, magari con photoshop puoi fare la modifichina e diventare il nuovo Warhol 😉 buona primavera, io qui ho dovuto spiumare i gerani, una tristezza!!!

  2. Luca giovedì 8 settembre 2011 alle 5:04 pm

    Sei sicuro che non sia accaduto veramente?
    A me sembra di ricordare il matrimonio tra Will & Kate così:
    http://imageshack.us/photo/my-images/684/silvius.jpg/

  3. elisa giovedì 8 settembre 2011 alle 6:30 pm

    è il tuo inconscio che ti manda dei messaggi…non chiedermi quali albi, perchè io di sogni strani ne faccio sempre e quando mi sveglio mi porto dietro le sensazioni provate nel sogno per mezza giornata…tipo stanotte ho fatto un sogno (che per sicurezza personale non racconto) e ancor ora ho questa sensazione che aleggia in me…ma era cosi irreale…magari te li mado via email, cosi io ti do il materiale e tu ci scrivi la scenografia…poi produciamo il film italo-australiano e femo i schei…che dici? ;D

  4. Bonkgirl giovedì 8 settembre 2011 alle 7:49 pm

    cosa hai mangiato ieri sera a cena?

    Ecco un piccolo regalino per te! Clicca -> http://i53.tinypic.com/2hds0hi.png

  5. studiare in uk giovedì 8 settembre 2011 alle 7:50 pm

    E poi il presidente dell’Argentina é una donna!

  6. Paolo giovedì 15 settembre 2011 alle 5:37 am

    Alcune sensazioni che ho ricevuto leggendo il tuo racconto del sogno che hai fatto.

    La prima è sul setting, che è molto da Albino, perché tu sei un uomo molto internazionale (anzi intercontinentale) e il sogno si svolge con persone che sono rappresentate innanzitutto dalla loro nazionalità; per cui non direi che è un sogno strano, ma che è un sogno invece che ti potrebbe definire molto.

    Il secondo elemento che mi ha colpito, è il contrasto tra l’ufficialità dell’evento di un meeting dei potenti del mondo, e il tono sgangherato di alcuni dei partecipanti: mi viene da pensare che è come uno che si prepari ad un’occasione molto importante, ad un evento tutto strutturato, e poi scopra che il re è nudo.

    Sembra quasi una rielaborazione delle tue esperienze giapponesi, per come le hai raccontate sul blog, in cui descrivi i giapponesi così precisini ma anche così fragili e pronti ad alzare il gomito.

    Sarebbe molto interessante saperne di più sul commentatore, che nel sogno svolge la funzione di spiegare cosa sta succedendo e di ricondurre un comportamento così strano ad una spiegazione razionale. Poi boh, la questione delle scuse per la finale mi sfugge ma credo sia anch’essa importante.

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