Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Dell’essere viziati, ed egoisti

Recentemente un barcone di clandestini malesiani e’ stato intercettato in acque australiane, e da queste parti e’ scoppiato il finimondo. Il governo di centro-sinistra ha accolto i profughi, e la destra si e’ scatenata. Cose che potrebbero sembrare all’ordine del giorno in Italia… pero’ con qualche distinguo.

Leggevo un sondaggio stamattina. Per il 15% degli australiani, il barcone andava lasciato alla deriva, e i profughi non andavano aiutati. Il 15%, capite.

Dicevo dei distinguo. Sembrera’ una quisquilia questo 15%, a voi che leggete dall’Italia. A sentire certi politici che sbraitano, potreste essere portati a pensare che questo sia un sentimento comune anche nel vostro paese, se non peggio. Ma questo e’ perche’ li’ da voi la politica bisogna urlarla, senno’ nessuno ti caga. Mentre qui non urlano: agiscono.

Anche perche’ in Italia l’immigrazione clandestina e’ un problema vero, mentre qui in Australia di clandestini praticamente non ce n’e’.

Anche perche’ in Italia sbarca un barcone da mille profughi ogni giorno, mentre qui ne sbarca uno ogni morte di papa.

Anche perche’ in Italia l’economia e’ quella che e’, la disoccupazione e’ quella che e’, il lavoro e’ quello che e’, la legalita’ e’ quella che e’. Mentre qui l’economia tira come un treno, la disoccupazione non c’e’ (al contrario, c’e’ sotto occupazione, in molti settori). Soprattutto, sono venti milioni in un territorio grande come l’Europa, con risorse e posto a volonta’.

Solo che quando giro per Venezia devo stare attento agli ambulanti illegali, o quando vado in stazione devo stare attento agli zingari, Mentre qui devo stare attento solo agli australiani ubriachi che vogliono attaccar briga il venerdi sera. Ricordo anni fa, quando un venerdi sera ho imboccato una via buia a Richmond, Melbourne, e un tipo e’ sbucato dal nulla. E io ho tirato un sospiro di sollievo, quando ho visto che era un cinese.

E dunque. Tirando le somme, questo 15% mi suona veramente male. Perche; diciamolo: in Italia, con tutti i problemi che abbiamo e con tutte le nostre magagne, un 15% di persone che vorrebbe condannare a morte certa i profughi secondo me non si riuscirebbe a raccattare, nemmeno in un sondaggio. Da noi al massimo si potrebbe dire “rimandiamoli a casa loro” (il che sottintende sbarcarli e sbatterli in un aereo – vivi) ma lasciarli a mare… quello semmai lo fanno a Malta. Che guardacaso e’ una colonia britannica.

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19 risposte a “Dell’essere viziati, ed egoisti

  1. Susanna tutta panna lunedì 12 settembre 2011 alle 4:30 pm

    “Soprattutto perche’ in Italia, un 15% di persone che vorrebbe condannare a morte certa i profughi secondo me non si riuscirebbe a raccattare, nemmeno in un sondaggio.” ma guarda io credo proprio il contrario.

    • albino lunedì 12 settembre 2011 alle 4:43 pm

      Se ti riferisci alla Lega, a parte che sono il 10% e dubito che comunque tutti i leghisti vorrebbero una cosa del genere (anche se al sud fa piacere pensare che i leghisti siano tutti come Borghezio, tanto per confermare quanto ci piaccia indignarci alla cazzo verso il prossimo nostro).

      Comunque sia, la gente in Italia parla solo perche’ ha la bocca, ma di fronte alla decisione vera nessuno avrebbe le palle di lasciar morire dei profughi. La cosa che mi spaventa e’ che qui invece non parlano per il cazzo come noi. Chi ha votato quel sondaggio sarebbe capace di togliere il tappo alla barca, fidati di uno che ne sa.

      • Susanna tutta panna martedì 13 settembre 2011 alle 6:20 am

        Ovviamente non so come possa essere in Australia, ma mi ricordo di certe ronde e pestaggi e manganellata a profughi proprio in Sud Italia, non molto tempo fa…magari non si raggiungono i cannibali livelli aussie, ma la lega è molto più radicata nel sud Italia di quanto si pensi e in ogni caso, la lega non è il problema principale, ormai viene vista come un gruppo di vecchi zampognari alticci, un pò come la sinistra.

  2. Michy lunedì 12 settembre 2011 alle 5:24 pm

    concordo con Albino.L’italiano è quello che si lamenta sempre di tutto,ma alla fine preferisce sempre prenderlo in quel posto pur di non arrivare ad essere “assassino”,perché alla fine di questo si tratta.Non sono leghista ma condivido molte loro idee.Non ce l’ho con gli immigrati perché portano benessere:lo siamo stati anche noi italiani e abbiamo reso grandi i paesi che ci hanno ospitati,nonostante le solite voci”abbiamo portato la mafia..”etc:ma fatemi il piacere!Il problema è che non possiamo sempre raccogliere la merda degli altri!Porca miseria,è così complicato applicare il metodo australiano?Dopo 6 mesi torni a casa se non hai lavoro:funziona così,è giusto così!E a quelli che mi dicono che 6 mesi sono pochi,beh,mi dispiace ma le regole sono queste!D’altronde è così anche in un paese democratico e libero come l’ America!(ovviamente la mia è una battuta,dato quello che penso a riguardo,ma non continuo perché esulerei dall’argomento principale..).

    • Emanuela lunedì 12 settembre 2011 alle 6:23 pm

      Io tutto sto benessere che portano ancora lo devo vedere…

      • Michy lunedì 12 settembre 2011 alle 6:48 pm

        Dai,ammettiamolo:tanti di quei lavori umili che gli italiani non vogliono fare,li fanno loro!dal contadino,al pastore,all’ambulante..e ti ho detto quelli più umili eh!

        • elisa lunedì 12 settembre 2011 alle 6:54 pm

          scusa se te lo dico, forse fin qualche anno fa era cosi, fidati che ora anche gli extracomunitari clandestini non volgiono piu’ fare certi lavori…te lo dico perchè ho lavorato molti anni in un’agenzia interinale e ho ancora contatti con le colleghe…anche loro fanno i difficili, si fan solo pagare meno xchè loro vivono in 6 in un appartamento (anche se non potrebbero) e dividono le spese, prova a vivere con 800 euro al mese avendo figli e mutuo, poi ne riparliamo…

  3. elisa lunedì 12 settembre 2011 alle 6:39 pm

    fidati che qui siamo arrivati anche a togliere i tappi ai barconi, ma non per cattiveria, ma perchè ci portano a questo…noi siamo qui a patire, chi senza lavoro, chi viene licenziato anche senza giusta causa (ora si puo’), chi è sopprafatto da mobbing, chi s’ammazza perchè non riesce a pagare mutuo e mantenere famiglia, chi si fa il culo per 800 euro al mese, e poi vedi che vengono tirati su cani e porci, viene data loro una casa , vengono mantenuti e ci alzano le tasse per mantenerli…e noi facciamo la fame e siamo sommersi dai debiti di ogni giorno…e tu mi dici che la gente non toglierebbe il tappo? albi, si vede che da anni non vivi piu’ in italia…e fai ben…

  4. kitsuneart lunedì 12 settembre 2011 alle 7:34 pm

    effettivamente alla fine noi parliamo tanto ma poi non agiamo mai…e per il discorso dei barconi da salvare c’è sempre un tornaconto di qualcuno a cui fa comodo e ci guadagna a non lasciarli in mezzo al mare…

    cmq mi interessa sapere quali sono i settori in sotto occupazione in Australia…se magari hai voglia di farne un post dedicato…metti mai che facciano al caso mio… 🙂

  5. james76 lunedì 12 settembre 2011 alle 7:43 pm

    Concordo,il tappo forse sarebbe utile toglierlo ma poi chi va in Vaticano a spiegare la strage?
    vi porto una testimonianza francese visto che lavoro per loro: appena iniziata la guerra in Libia loro non sapevano che questa povera gente sbarcava a Lampedusa e una mia collega non sapeva neanche che Malta si rifiuta di accogliere questa gente visto che è comprovata la sparizione di barconi nelle loro acque… Senza uccidere nessuno,basterebbe avere regole chiare e volontà di applicarle.

  6. S lunedì 12 settembre 2011 alle 7:47 pm

    beh e come si fa a lasciar morire delle gente in mezzo al mare e poi vivere sereni il resto della propria vita? 😦
    io il tappo al barcone non lo toglierei 8che poi fa già acqua da tutte le parti), però poveracci, li rimpatrierei.
    ché l’Italia non è il paese dei balocchi. non so cosa pensano di trovare qui. non che si stia così bene eh.
    infatti poi pochi veramente trovano un lavoro regolare e vivono da “regolari” (fonte: ho lavorato in agenzia interinale + tutti i miei vicini di casa sono extracomunitari, chi clandestino chi non), gli altri (ovviamente) non trovano niente e si riducono, quando va bene, negli interstizi di lavori neri, sfruttati e senza speranza.
    quando va bene.
    senò chiedono l’elemosina e basta, che altro devono fare? l’italia non ha da offrire niente, purtroppo!
    mi chiedo quanto male debbano vivere nel proprio paese per desiderare di venire qui.
    o forse c’è disinformazione e pensano che l’Italia abbia da offrire.
    l’Italia, da quando la conosco io da che ero ancora universitaria, non ha altro da offrire se non pesci in faccia e crisi di ogni genere, anche morale.

    e però comunque insomma, il barcone non lo farei mai affondare. fosse pieno di criminali nazisti… forse. ma di persone disperate no.

  7. studiare in inghilterra lunedì 12 settembre 2011 alle 8:10 pm

    In italia ce la menano con i barconi ma alla fine sono solitamente dei poveri rifugiati e sono una piccola percentuale dell’immigrazione clandestina totale.
    Tutti i governi non hanno mai provato a ridurre l’immigrazione perché c’è sempre stato bisogno di manodopera sottopagata e schiavizzata per diversi settori produttivi. Senza fare controlli. Gli immigrati non tolgono lavoro a nessuno, sono i datori di lavoro che non lo danno a condizioni adeguate per uno stato civile e industrializzato.

    Non so come funzioni l’immigrazione in australia, ma stando a wikipedia accolgono ogni anno sopra i 100.000 immigrati con punte di 300.000 e non é poco vista la popolazione australiana. Comunque quel dato é preoccupante però non mi pare che l’australia sia un paese con una profonda tradizione di sinistra e certe idee magari non sono diffuse tra tutti.

  8. Emanuele lunedì 12 settembre 2011 alle 8:38 pm

    Mi pare che molti commenti vadano in una direzione diversa rispetto al concetto fondamentale: ovvero che il 15% degli australiani vuole che quella gente sia lasciata in mare, quindi a morte quasi certa se non certa. Questo significa che non gli sta bene nemmeno che vengano soccorsi e poi rimpatriati, immagino per i costi.
    Tutto ciò mi sa molto angloprotestante.

  9. T'aLon lunedì 12 settembre 2011 alle 9:27 pm

    io sono con Malta: non si manda la guardiacostiera a raccattare sta gente, al massimo gli si da l’acqua e gli si indica la via di casa… tanto più che te li ritrovi ben vestiti in pizzeria che pretendono tu gli offra il pranzo perchè sono scesi dai barconi.
    La verità è che alla sinistra conviene avere il caos sociale, e al vaticano va bene dire “fanno lavori che gli italiani non vogliono fare.”
    io ho fatto la baby sitter, con pulizie, e non me ne sono vergognata, perchè ora mi si deve dire “devi accettare gli extracomunitari (che portano tutto lo stipendio in un altro paese) perchè tu non vuoi fare lavori umili”

  10. Akanishi lunedì 12 settembre 2011 alle 10:51 pm

    Albino, stamattina ho scritto una bozza di commento che più o meno diceva “in Italia il cinismo è più diffuso di quanto credi”, ma poi non l’ho pubblicato. Mi ricollego poche ore dopo, ed ecco che molti dei commenti mi danno ragione: parecchi mostrano grande insofferenza e disprezzo verso gli immigrati, qualcuno da’ la colpa alla sinistra buonista o al vaticano, e qualcuno tra una riga e l’altra fa capire che sì, magari non toglierebbe proprio il tappo, ma respingerli per direttissima e che si arrangino.

    Tu dici che tra parlare e fare ce ne passa, ma il nostro governo attua una politica di respingimento in alto mare, e gli accordi con Gheddafi per il rimpatrio dei clandestini equivalevano a lasciare che i libici li rimandassero a morire nel deserto. Lontano dalle telecamere ne muoiono a centinaia al largo di Lampedusa. Questo non sembra preoccupare la maggior parte di noi, quel che preoccupa è di non dovere pagare più tasse, perché già stiamo al verde.

    Triste che non ci si renda conto della situazione generale, e che si preferisca farsi la guerra tra poveri.
    L’italia, con tutta la crisi strutturale e congiunturale, è ancora tra le prime dieci economie del mondo, non saranno un pasto e una doccia a qualche decina di migliaia profughi (per poi rimandare a casa quelli che non hanno diritto d’asilo, ché mica dico di mantenerli tutti a vita) che ci manderanno in bancarotta.
    Al contrario se la gente comune deve tirare avanti con 800 euro al mese, vuol dire che qualcuno si mette in tasca il resto. Al contrario se le nostre città sono piene di stranieri (6%) che producono il 12% del pil nazionale, vuol dire che a qualcuno conviene. Se volete proprio puntare il dito, cercate tra quel qualcuno.

  11. Bea lunedì 12 settembre 2011 alle 11:14 pm

    Akanishi, perfettamente d’accordo. Inutile anche che scriva il commento.

  12. majin martedì 13 settembre 2011 alle 5:46 am

    certo che paragonare gli sbarchi a Lampedusa con quelli in Australia fa quantomeno sorridere,a Lampedusa ancora un po’ ci arrivi anche a nuoto,non so quante miglia sia l’Australia dalla terra di disperati piu’ vicina

  13. Matteo martedì 13 settembre 2011 alle 8:12 am

    Ho sonno quindi scrivo pochi brevi appunti… 🙂
    In Australia, strano ma vero, ogni tot di anni fanno un “condono immigrati”… 🙂 Al momento credo nn esista paese economicamente sviluppato che abbia immigrazione clandestina pari a zero… l’Australia però ci si avvicina credo…
    Riguardo al 15%… forse neanche se fai questo sondaggio nei feudi verdi della provincia di tv o belluno non lo raggiungi… Non siamo assassini, anche se ne abbiamo le balle piene!
    Ultima nota… Se pensiamo che la soluzione sia sparare dietro ai barconi o intimarli di girarsi e tornare indietro, forse nn abbiamo capito una mazza di flussi migratori…! La cosa più semplice è far si che questi poveri disgraziati siano così felici del loro paese di origine da non voler andarsene…!!! (pure Maroni l’ha capita!)
    Certo che poi guerre, carestie e genocidi non aiutano…

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