Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Il gelo della Metropoli Tentacolare

Scrivo dalla mia camera d’albergo al 27esimo piano di un non precisato grattacielo della Metropoli Tentacolare. Uno dei tanti il cui unico paesaggio e’ un mare sterminato di cemento, e la Tokyo Tower rossa che spicca nello sfondo altrimenti grigio.

Cazzate a parte, il weekend e’ andato benone. Solite cose: uscite con gli amici, bevute in compagnia, shopping. Le solite cose che si fanno a Tokyo. Pero’.

Pero’ ritornare mi ha fatto una strana impressione. Sebbene vivessi qui fino a soli tre mesi fa, mi sento un turista. Sento che la gente mi guarda in treno, o per strada, come si guardano i turisti americani. Mi danno il menu in inglese al ristorante, sebbene gli abbia parlato in giapponese prima. Tre mesi fa niente di questo sarebbe successo: sapevo che la gente sapeva che abitavo li’. Non so spiegarla questa cosa, la gente ora mi guarda in modo diverso.

(Sabato un vecchio mi ha redarguito in inglese, in treno, perche’ stavo scrivendo un messaggio seduto nei sedili in cui bisogna spegnere il cellulare. In due anni e passa non mi era mai successo niente del genere. Il vecchio aveva puntato il turista straniero: ma tre mesi fa so che non l’avrebbe fatto, come non l’avrebbe fatto con un qualsiasi giappo al posto mio. Indispettito, mi sono alzato davanti a tutti e gli ho detto “ちょっと、うるさい!” ad alta voce, e ho cambiato vagone.)

O forse sono io che mi sento diverso. Fuori posto forse, perche’ ora non ho una casa, non posso navigare in internet dal sedile del treno, non ho un lavoro giapponese. Ecco, mi sento come quando ero uno studente: una crosta, uno a clessidra, una cosa temporanea nell’infinita’ spaziotemporale di Tokyo. Ma la cosa strana e’ che e’ come se la Metropoli lo sapesse, che ora sono un semplice passante, uno a tempo determinato.

La Metropoli e’ spietata. Uno si aspetterebbe un po’ di affetto, dopo tutti questi anni in cui sono venuto, e poi tornato, e poi ritornato ancora e ancora, sempre qui. O una piccola nostalgia, in ricordo di quando si viveva insieme, di quante ne abbiamo passate. O un qualche risentimento per averla abbandonata, che ne so. O per lo meno un sorriso ironico, come a dirmi che eccoti, sei ancora qua che bussi alla mia porta, drogato di giappine che non sei altro.

Invece no. La Metropoli m’ignora bellamente, come se fossi uno qualsiasi. Come a dirmi che la vita e’ andata avanti senza di me, come se niente fosse. albino chi?

Ora mi vesto, ritorno nel mio vestito giaccaecravattato da salaryman. Per una settimana lavoro all’ufficio di Yokohama. Ho il treno che mi aspetta, la ventiquattrore in mano. Chissa’ se allora la Metropoli si ricordera’ di me, e mi perdonera’ per averla lasciata.

Advertisements

23 risposte a “Il gelo della Metropoli Tentacolare

  1. Marina lunedì 26 settembre 2011 alle 12:21 pm

    se sei a yokohama a lavorare fammi una mail! si sa mai che riusciamo a beccarci una sera no?
    ad esempio, stasera sono a chinatown….non so, giusto per fartelo sapere….
    hai ancora il mio numero di cell?

  2. Michy lunedì 26 settembre 2011 alle 4:09 pm

    Credo funzioni come in quelle relazioni in cui sei tu a rompere,poi dopo qualche tempo torni per vedere come sta,ma la controparte ti mostra che è andata avanti e non ha più bisogno di te:tu sei uno,appunto,dei tanti personaggi che passano e se ne vanno.Credo che l’amore stia scemando e non solo da parte della metropoli..Buona settimana Albino!

  3. Stila lunedì 26 settembre 2011 alle 4:35 pm

    La Metropoli è così, non accetta mezze misure. O con lei o niente 🙂

  4. elisa lunedì 26 settembre 2011 alle 5:33 pm

    beh diciamo che non è calorosa come puo’ esserlo qui…ma si puo’ sapere che hai detto al vecchio? ma si albi che ti frega, non credo tu abbia bisogno di quella metropoli per essere felice, o no?

  5. Alex lunedì 26 settembre 2011 alle 9:25 pm

    Scusa, ma non eri tornato in Australia???
    Alex : )

  6. studiare in inghilterra lunedì 26 settembre 2011 alle 10:15 pm

    post molto bello, questa cosa é pazzesca, magari é in parte suggestione, magari si cambia veramente non vivendoci.wow

    La cosa del vecchio é pazzesca, ma stanno male. manco i messaggi.

  7. ivabellini lunedì 26 settembre 2011 alle 10:23 pm

    mmmmm…..che strana sta cosa, sarei curioso di sapere se la stessa cosa ti potesse capitare in un altro paese tipo Canada, Argentina, Sud Africa…..Italia…..

  8. SirDiC lunedì 26 settembre 2011 alle 10:51 pm

    Suggestione. Come quando a me capita di essere in ferie e uscire di casa in un giorno feriale. Quasi me ne vergogno come se fossi uno che non lavora, e tendo a interpretare l’ambiente circostante in funzione di quella sega mentale. Tokyo fa male alla salute, è come una droga.

  9. Bea lunedì 26 settembre 2011 alle 11:07 pm

    Magari è il tuo sguardo che è diverso…

  10. The Witch Of Oz martedì 27 settembre 2011 alle 12:52 am

    😦
    bellissimo post….
    pensi di sapere che gli altri sanno che sei solo di passaggio…
    adesso sai come guardano chiunque non sia uno di loro
    forse è soltanto che da salaryman non ti scambiavano per uno di passaggio e ti trattavano come uno di loro… magari questa settimana lavorativa sarà diversa…
    però come vedi, non sarai mai uno di loro, visto che non puoi indossare abiti da salaryman per sempre…

  11. giraffa martedì 27 settembre 2011 alle 1:44 am

    Non è lei, forse sei tu che non ti perdoni per averla lasciata 😉

  12. Akanishi martedì 27 settembre 2011 alle 1:54 am

    perché hai risposto male al vecchio? magari aveva il pacemaker e rischiava di morire a causa del tuo sms.

  13. Mami martedì 27 settembre 2011 alle 5:46 am

    Quanto ti capisco…
    Ho vissuto un anno a Tokyo e tutto era così normale; e forse anch’io in qualche modo emanavo un’aura da “abitante della metropoli”, visto che c’erano addirittura giapponesi che mi fermavano per strada o in stazione per chiedermi informazioni (!!)… e la prossima volta che ci tornerò sarà solo per turismo e già so che sarà completamente diverso :((

  14. andrea como martedì 27 settembre 2011 alle 6:04 am

    Google che e gentile lo traduce cosi ma che gli hai detto
    “ちょっと、うるさい! Ehi, rumoroso!

  15. majin martedì 27 settembre 2011 alle 6:27 am

    certo che rispondere cosi al vecchietto (che tra l’altro aveva ragione) è molto da itariajin 🙂

  16. andrea mercoledì 28 settembre 2011 alle 3:48 am

    parlo per esperienza mia: che poi mi ricollego al post di mami.

    quando vivi nella tua città , almeno del momento, hai lo sguardo attento ai piccoli dettagli, che sprizza odio per le cose magari piu’ insignificanti, quando non ci vivi piu’, almeno io sono un po’ piu’ rilassato.

    a me ha fatto questo effetto torino (purtroppo io ho solo piccole esperienze di vita)

    ciao albino

  17. GiosinoSPS mercoledì 28 settembre 2011 alle 6:26 pm

    L’inganno sta nel fatto di farti credere che una volta alla metropoli importava di te. Ahi ahi ahi, alla metropoli non frega niente di nessuno. La tua vita che ti costruisci al suo interno non sarà mai veloce e grande quanto la metropoli stessa. Per riprendere il paragone città-amante, secondo me la metropoli è stata innamorata un tempo, molti molti anni fa, ma adesso è una vedova nelle mani di tanti altri. Non è più capace di amare, ma di avere solo molti, tanti, amanti. Amanti focosi, intensi, instancabili, ma tutti effimeri. Tutti a scappare via una volta resisi conto che quella è una storia senza meta e senza amore vero.

  18. Bonkgirl venerdì 30 settembre 2011 alle 5:57 pm

    anche io avrei detto all’anziano quelle parole..

  19. Giulia Céline lunedì 8 ottobre 2012 alle 3:08 am

    sento la stessa sensazione per la mia londra che SA che sto per lasciarla per l’australia e indispettita mi riempie di segnali..ma forse siamo solo noi.leggerò molto del tuo blog prima di partire per questa nuova avventura.grazie per la condivisione
    Giulia

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: