Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Roma capoccia

C’e’ una persona che conosco che sta facendo un corso di italiano qui a Sydney. Ieri mi fa: “ma e’ vero che a Venezia il cibo fa schifo?“. Io cado dalle nuvole e le chiedo il motivo di una domanda del genere. Cosi’ questa persona mi ha raccontato che durante l’ultima lezione di italiano la sua insegnante ha parlato delle varie citta’ d’Italia. Uno in classe ad un certo punto deve aver detto che e’ stato a Venezia e che ha mangiato bene, e l’insegnate e’ sbottata rispondendo che no, impossible: in Italia si mangia bene dappertutto ma non a Venezia. A Venezia il cibo fa schifo.

Ora, questa puttana di merda e’ di Roma, e non e’ la prima volta che mi viene riferito che costei non sembra perdere occasione per dire che Roma e’ Grande, Roma e’ Bella, e che naturalmente il resto e’ merda, soprattutto il nord. Quindi vorrei approfittare dello spazio concessomi gentimente in questo blog per rispondere a costei e spezzare una lancia in favore delle mie terre natie.

Cara Testadicazzo,
Hai mai letto libri tipo questo? Immagino di no. Immagino tu non sia mai salita da quelle parti ad assaggiare il pesce piu’ buono d’Italia, magari accompagnato da un prosecchino, da un Bellini, o anche da un buon Spritz. O magari ci sei venuta ma sei andata nei posti dei turisti, e sei stata inculata come meritano di essere inculati gli ignoranti come te.
Immagino tu non sappia che all’Italia non abbiamo dato solo la parola Ciao,ma anche qualche altra cosetta. No, perche’ se poi vogliamo parlare allora diciamo un po’ dove sono stati inventati lo sgroppino, il tiramisu’, il pandoro, la pasta e fagioli
(**), il baccala’ mantecato, le mozzarelle in carrozza(*), le miriadi di varieta’ di risotti e di carni e di pesce, il carpaccio, e via di seguito. Il tutto accompagnato da vini tipo questi, formaggi tipo questi.

Ma io dico, ma si puo’ essere piu’ coglioni di cosi’? Si e’ mai sentito un giappo dire “a Okinawa si mangia da culo” o un australiano dire “l’abbiamo inventata noooi la vegemite!“?
Comunque sia, tralasciando il fatto che questa stolta potrebbe fare un giretto dalle mie parti prima di parlare. Ma che immagine puo’ dare dell’Italia un’insegnante che denigra regioni del suo stesso paese, che al posto di far squadra fa del campanilismo di fronte agli stranieri? Per loro noi siamo un’unica nazione: che senso ha parlare di differenze e denigrare gli altri? Scommetto che quando l’Italia partecipa ai G8 o viene elencata come paese industrializzato grazie al PIL prodotto dai miei conterranei non parla piu’ di differenze tra regioni, ‘sta cretina.

(*) Nota a posteriori: cancello le mozzarelle in carrozza. Io ho sempre sentito dire che fossero un’idea veneta (infatti la ricetta originale prevede di usare mozzarella vaccina e non di bufala, e se fossero campane avrebbero usato con tutta probabilita’ quella…) nata nei bacari veneziani/trevisani/padovani e poi esportata altrove. Leggo da internet pero’ che alcuni siti la riportano come una cosa napoletana, quindi non so. Non essendoci una versione ufficiale, cancello per dovere di cronaca.

(**) Alcuni dicono della pasta e fagioli. Gente, andatevi a mangiare un piatto di pasta e fagioli alle Beccherie a Treviso, dove fanno le ricette tipiche come le mangiavano mill’anni fa. Una pasta e fagioli cosi’ densa che se ci metti dentro il cucchiaio resta in piedi, e con la pasta larga e porosa tipo tagliatelle, non con la pastina della minchia che mangi altrove. E con una spruzzata d’aceto e un paio di foglie di radicchio di Treviso sopra. Poi ne parliamo.

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42 risposte a “Roma capoccia

  1. forzalube giovedì 13 ottobre 2011 alle 3:27 pm

    Ah, ah, ridicola questa tipa. Credo che praticamente ogni regione d’Italia abbia i suoi piatti tipici straordinari.

    • albino giovedì 13 ottobre 2011 alle 3:39 pm

      Appunto. Che senso ha fare delle critiche gratuite da bar di fronte a stranieri che non ne sanno nulla?

      • The Witch Of Oz venerdì 14 ottobre 2011 alle 1:18 am

        il nostro problema è proprio che non siamo uniti… non abbiamo mai capito che la forza di uno dev’essere la forza di tutti. è questo che ci differenzia dagli altri paesi, dove l’orgoglio di un villaggetto diventa l’orgoglio nazionale intero…
        sta scema!
        noi a scuola, io da napoli e la mia amica da gorizia, illustravamo magari le differenze certo, ma insieme e parlando bene sia dell’una sia dell’altra parte!
        L’italia è tutta bella! il cibo è tutto buono o quasi (i vermi nel formaggio magari no) e siamo invidiati in tutto il mondo per il nostro cibo, per la moda e per il nostro savoir faire… mah!
        non credo che il problema sia che lei sia romana, poteva essere pure milanese. il punto è che non le è chiaro proprio lo scopo dell’insegnare italiano (e usi e cultura italiani) in australia!

  2. bazzigotti giovedì 13 ottobre 2011 alle 4:09 pm

    Per oltre vent’anni ho rappresentato grosse aziende del Veneto e vi posso assicurare che è una delle Regioni in cui si mangia meglio in Italia.Per non parlare poi della squisita accoglienza e cordialità dei Veneti tutti!E lo dice un Bolognese……..

  3. Michy giovedì 13 ottobre 2011 alle 5:17 pm

    Al di là dei difetti,dei campanilismi e quant’altro,credo la nostra sia,culinariamente parlando,la nazione dove si mangi non tanto per sopravvivere,quanto per il piacere di gustare in sé.Prova ne sono i piatti tipici di ogni regione.Sono la prima a dire che preferisco la pasta alla Norma rispetto alla bagna caoda,ma solo per il mio gusto personale.La tipa è una tdc,punto,ma non perché sia romana:lo è perché insito nella sua natura!

  4. Emanuela giovedì 13 ottobre 2011 alle 6:31 pm

    Sono di Roma (LOL). L’Italia sara’ anche un paese di merda, ma sul cibo non ci si puo’ proprio dire nulla. Si mangia bene in qualsiasi regione ed e’ bello assaggiare i piatti tipici di ognuna. Di cretini e’ pieno il mondo…

  5. Sarfa giovedì 13 ottobre 2011 alle 6:57 pm

    Sono di Roma pure io… sfortunatamente i cretini ci sono ovunque, che ci volete fare è la vita.
    Ma per favore adesso non andiamo a dire che solo perché una deficiente è di Roma adesso tutta Roma è un posto di merda… su…
    Ah e riguardo al post di ieri, ricorda che ci stanno pure quelli che ti seguono tramite (faccio un esempio) Google Reader (tipo io) e che non ti fa scattare il counter 😀
    E poi le mozzarelle in carrozza non venivano dalla Campania? O.o
    E ho da ridire pure sulla pasta e fagioli 😛 http://it.wikipedia.org/wiki/Pasta_e_fagioli
    non ringrazierò mai abbastanza i veneti per aver inventato il tiramisù invece *ç*

    Bye 😉

  6. Anna (@24shots) giovedì 13 ottobre 2011 alle 7:00 pm

    La cosa sconvolgente è che non è la sola a pensarlo. L’anno scorso ero in erasmus e c’era questo mr. Pulcinella che andava in giro a rimorchiare vantandosi di essere italiano. Una volta parlando con una brasiliana mi ha persino indicata dicendo “ecco, vedi? Se vieni in Italia ti mostro io le cose belle. Lei per esempio viene dal veneto. NO, quello è un posto brutto e freddo, c’è la nebbia e si mangia di merda”. Gli ho tirato su una rogna infinita per poi scoprire che – ovviamente! – non era mai stato più in su di Roma.
    Io ho assaggiato le gastronomie di quasi tutte le regioni e devo ammettere che ognuna merita moltissimo. Non esiste un posto in cui si mangi male in Italia. Smettiamola di dir cazzate e di farci queste figure da coglioni all’estero, alla faccia dell’Unità.

    • Sarfa giovedì 13 ottobre 2011 alle 7:06 pm

      Io ho assaggiato le gastronomie di quasi tutte le regioni e devo ammettere che ognuna merita moltissimo. Non esiste un posto in cui si mangi male in Italia. Smettiamola di dir cazzate e di farci queste figure da coglioni all’estero, alla faccia dell’Unità.

      Quoto…. m’è appena venuta voglia di riso allo zafferano… alle 10 di mattina 😀

    • The Witch Of Oz venerdì 14 ottobre 2011 alle 1:22 am

      dovremmo perdere più tempo a esplorare l’italia invece di andare a far danni nel mondo 🙂 che immagine diamo di noi -.-
      per loro siamo tutti italiani.
      io in veneto ho mangiato bene, adoro i formaggi e a me piace un sacco la polenta, che mia mamma ha imparato a fare a brescia. eppure sono napoletanissimissima 🙂
      (anche se il caffè non mi piace proprio!)

  7. Molly M. giovedì 13 ottobre 2011 alle 7:42 pm

    Ci sono italiani che lavorano all’estero per lavorare all’estero e italiani che sono all’estero per scappare dall’Italia, quest’ultimi se ne vanno per non sentirsi più italiani, perché in qualche modo schifano l’Italia… e non si accorgono che così facendo schifano prima di tutto loro stessi.

  8. Akanishi giovedì 13 ottobre 2011 alle 8:49 pm

    Questa qua mi sa che ha provato giusto il bar della stazione. In tutti i posti dove c’è turismo mordi-e-fuggi si mangia di merda in effetti. A Venezia infatti ricordo un gelato scadente (ma una buona pizza, grazie a Skippu che sapeva dove andare, fuori dal “giro” dei turisti), e la pizza più orrenda della mia vita l’ho mangiata a Siena in piazza del Campo moltissimi anni fa.

    • Akanishi giovedì 13 ottobre 2011 alle 8:57 pm

      ma la mozzarella in carrozza scusa tanto, è una bestemmia, non una ricetta. E’ come, non so, fare una frittura di orata e branzino. Non so se l’hanno inventata in Veneto, ma se è così non gli fa onore, a parer mio noi settentrionali non dovremmo nemmeno parlare di mozzarella.

      • The Witch Of Oz venerdì 14 ottobre 2011 alle 1:27 am

        sulla pizza e sulla mozzarella spezzo una lancia a favore di napoli…
        la pizza è napoletana e va fatta come la facciamo noi.
        certo una pizza buona l’ho mangiata a sydney, e sono stata felicissima che una pizza così fosse spacciata per original pizza, perchè è così che deve essere. non facciamo fare ai nostri prodotti figure di merda!
        ovviamente era fatta con ingredienti che venivano dall’italia e pizzaiolo vero italiano.
        la pizza buona fuori si può trovare, ma dovete saperla cercare.
        per la mozzarella….non mi espongo: quella che ho mangiato per caso in giro per il mondo era una sottospecie di formaggio fresco che si vantano di chiamare mozzarella…
        non ne ho mangiate mai di decenti che non venissero da mondragone o battipaglia.
        anche questa, ben venga che la si esporti, ma decente.

  9. Luca giovedì 13 ottobre 2011 alle 9:08 pm

    Secondo me invece il tuo è un ragionamento tipico da ingegnere, che considera che l’insegnamento della lingua di un Paese e della sua cultura debba essere qualcosa di sterile ed obiettivo.
    Dal punto di vista di un linguista/umanista invece è chiaro che ogni singola persona ha un’esperienza particolare del proprio Paese, per cui se io vado all’estero a parlarne, esporrò la mia opinione in quanto studente-medio borghese- dell’Italia settentrionale- di centro sinistra ecc…
    Nel caso che hai raccontato, è evidente che la docente di origini romane ha dei pregiudizi o ha avuto delle esperienze negative a Venezia, per cui ne parla per come la conosce.
    Non ci vedo nulla di strano, sta allo studente avere l’intelligenza di capire che ha di fronte una persona e non Wikipedia.
    Poi, a dirla tutta, io ho vissuto un anno a Venezia da studente e non sono mai riuscito ad andare a mangiare fuori senza che provassero ad incularmi. Solitamente i ristoratori cambiavano atteggiamento quando sfoderavo il mio dialetto veneto, per cui non facciamo tanto gli ipocriti ed ammettiamo che a Venezia si cerca di fregare i turisti tanto quanto a Napoli.
    Poi non meravigliamoci se la gente ne parla male.

    • Mami venerdì 14 ottobre 2011 alle 12:10 am

      Io parlo dal punto di vista linguista/umanista e la penso come Albino .__.

      Poi qui si parlava di cibo e di sparlare a vanvera, non di fregare. Perchè che a Venezia di freghino quanto a Napoli e un dato di fatto e, per dirlo con le parole del mio ragazzo (veneziano), almeno a Napoli lo fanno ridendo mentre a Venezia sono musoni!
      Ma da qui ad andare a fare del campanilismo gratuito ne passa.. =_=

    • The Witch Of Oz venerdì 14 ottobre 2011 alle 1:34 am

      è come se io andassi all’estero a raccontare che una mia amica napoletana a venezia per un master (quindi non una che l’italiano non lo parla, ma una che ha una dizione e una cadenza italiana normalissima con leggero accento napoletano) mentre camminava per strada con le sue amiche (veneziane) appena ha aperto bocca lei, mentre passavano su di un ponte, è stata presa di mira da un gruppo di ragazzi (8) che le ha lanciato delle lattine di birra vuote dicendole di tornarsene a casa, che era una terrona e che infestava la “loro” terra.
      non ci faremmo tutti una grande figura, nessun di noi, in quanto italiani. loro non si ricorderanno mai che sono stati dei veneziani o dei napoletani. per loro siamo tutti italiani. e io una cosa così non la dirò mai agli stranieri perchè mi vergogno, profondamente, del mio paese, della “mia” terra quando scendiamo così in basso.

  10. gogoyubari88 giovedì 13 ottobre 2011 alle 9:11 pm

    tiramisù orgoglio nazionale! ❤

  11. kitsune giovedì 13 ottobre 2011 alle 9:32 pm

    che tristezza constatare che emigrano anche gli italiani che parlano solo per dar aria alla bocca..potresti accompagnare il tuo amico al corso una volta e vedere che faccia ha ‘sta cretina…e magari farci pure due parole o consegnarle questa lettera che hai scritto! 😛 a volte certa gente ha proprio bisogno di qualcuno che gli apra gli occhi!!

  12. S giovedì 13 ottobre 2011 alle 9:41 pm

    si in effetti la tipa li ha detto una grandissima cagata, non so come possa dire che a Venezia si mangia male

  13. james76 venerdì 14 ottobre 2011 alle 12:16 am

    Bagna caouda a vagonate…scherzo,in Italia si mangia bene ovunque in qualsiasi regione e con qualsiasi ingrediente. Dovrebbero essere loro i primi promotori delle nostre bontà culinarie!!

  14. Bea venerdì 14 ottobre 2011 alle 12:53 am

    Ovviamente in Italia si mangia bene dovunque, ma anch’io ho sempre pensato che più si va a sud, più si mangia bene (sono del centro e la pizza più schifosa l’ho mangiata a Roma).
    In tutto ciò però, avendo abitato 7 anni a Venezia (non a Mestre eh, a Veneziavenezia), posso dire che la cucina veneziana non è buona, è fantastica! Tutto sta nel trovare i posti dove mangiarla. Di sicuro non è roba da turisti, a meno che questi non vengano precisamente indirizzati…
    Ma, c’è un MA! Anch’io insegno italiano all’estero e non mi sognerei mai e poi mai di denigrare un qualsiasi posto in questo modo. Le proprie opinioni sono una cosa, l’essere obiettivi è un’altra. E a lezioni si DEVE essere obiettivi. Perchè ognuno ha delle simpatie o delle cucine che non gli piacciono (per esempio, io odio il bollito), ma le persone che studiano italiano amano il nostro Paese tutto intero, così com’è!
    E, detta sinceramente, a vederli così appassionati di tutto mi passa pure ogni minima voglia di denigrare qualcosa!

  15. ivabellini venerdì 14 ottobre 2011 alle 1:57 am

    hem…come fa ad essere “Testadicazzo” se è una femmina?

  16. Liven venerdì 14 ottobre 2011 alle 2:27 am

    Mezza veneta, con studi umanistici, figlia e nipote di ristoratori…e a Venezia focca la bindella ho mangiato da Dio!!! E non una volta sola!!!Ora, ci sta che magari questa signora si sia trovata male ma l’apertura mentale che dovrebbero dare i suoi studi, dovrebbe anche consentirle di capire che un ristorante non fa “tutti i ristoranti di Venezia”!!! Il problema è che se fosse un suo parere, va bhè, non andarci più a mangiare e limitati al tuo orticello, (di persone che cercando disperate la pasta anche in viaggio in Tanzanica c’è pieno il mondo), ma almeno dai, non dirlo ad una classe di studenti stranieri!!! E non solo per campanilismo, ma perché ci fai proprio la parte di quello con il cervello grande un chicco di mais! Io a Roma per esempio ho mangiato un’amatriciana che mi ha fatto piangere dallo schifo ( e vomitare grasso per 3 ore-.-) ma MAI direi che si mangia male…Anche perché la volta successiva sono stata piacevolmente consolata da una meravigliosa carbonara^^ Vi aspetto in un posto estremamente veneto a mangiare polenta e coregone…;-)

  17. Chiara venerdì 14 ottobre 2011 alle 3:05 am

    insegno italiano negli USA, e secondo me la cosa più scorretta da fare con gli studenti è parlare male in qualunque modo dell’Italia o di una sua regione, in modo generalizzato e stereotipato. Per gli studenti spesso noi siamo l’unico vero contatto con l’Italia e l’italianità, prendono per oro colato tutto quello che diciamo e abbiamo un forte potere di influenzarne il pensiero e i gusti. Non approfittiamocene, io sono fiorentina e per me Firenze è il massimo, il meglio che c’è, ma questo è un pensiero talmente sbilanciato che non potrei mai trasmetterlo agli studenti! Tanto più che molti di loro hanno radici italiane e provengono dalle città più disparate, si rischia di essere offensivi verso i loro stessi antenati, a cui di solito tengono moltissimo!

    @Albino lascia perdere, non vale mica la pena arrabbiarsi dietro questa gente!

  18. majin venerdì 14 ottobre 2011 alle 3:34 am

    meno male che non ha parlato dei gatti

  19. elisa lunedì 17 ottobre 2011 alle 11:40 pm

    io credo che sta tipa abbia sbagliato perchè se devi fare l’insegnante di italiano devi dire cio’ che di bello c’è in italia, non denigrare una delle sue parti solo perchè tu hai avuto un’esperienza negativa…sono veneziana e non mi piacciono le sarde in saor per dirla, ma che significa? è gusto òpersonale ma in giro per l’italia si mangia bene, abbiamo una varietà ed una fantasia di piatti incredibili!!!il pesce è buono qui come al sud, magari ce ne sono di differenti, ma sempre buono è…da piccola la prima volta che sono stata a bologna ho mangiato da schifo…ma eravamo andati anche in un posto da schifo (all’epoca pero’ non lo sapevamo…) poi ho sempre mangiato da dio…l’insegnante ha fatto una cazzata!

  20. Bonkgirl mercoledì 19 ottobre 2011 alle 7:43 am

    col mio titolo di studio potrei insegnare italiano agli stranieri e so che non lo farò mia e quest’ impedita che ha la fortuna di farlo fa l’idiota in questo modo!?!?!

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