Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

mango a go-go.

Cari lettori sprovvisti di un blog, ricordate: se mai dovesse venirvi l’ispirazione di aprire un blog, e allorquando vi venisse un’idea per un post,  ricordate sempre di scrivervela giu’, altrimenti potrebbe succedere l’irreparabile. Tipo com’e’ successo a me: Ieri sera ero a cena quando sono stato folgorato da una idea fantastica per un post fichissimo. Ho pensato: “la scrivo?” e naturalmente mi sono risposto: “naaaaah, tanto me la ricordo“.

Come no. Oggi, naturalmente, ricordo solamente di aver avuto un’idea fichissima. Ricordo che trattava di Australia e di Giappone (non di Italia), ma oltre a questo l’argomento dell’idea e’ andato, dimenticato, perso chissa’ dove.

Andiamo a tentativi, in tempo reale, e vediamo se mi viene in mente.

Facciamo mente locale. Ieri dopo essere tornato dal mare e prima di cena ho fatto una torta di albicocche. Dovete sapere che io ogni tanto mi rompo le palle di fare colazione con gli scotch finger o le porcherie varie che fanno qui, e in mancanza di biscotti del mulino bianco mi faccio le torte da solo, magari bevendomi un vinello prima di cena quando non ho niente da fare.

Ieri mentre facevo la mia torta ricordo di aver pensato a quanto facciano cagare le albicocche australiane. Perche’ dovete sapere, cari lettori, che la disgrazia che accomuna Australia e Giappone e’ il fatto che uno si riduce a mangiare sempre la stessa cazzo di frutta.

In Giappone il motivo e’ uno solo: il prezzo. La frutta giapponese e’ buonissima (a parte le fragole che di solito sono acquose – quelle da pochi soldi che compravo io, almeno lo erano. Spiacente ma venti euro per un cestino di fragole non glieli ho mai voluti dare). In Giappone mangiavo solo banane (2-3 euro per cinque banane), kiwi o mele (1-2 euro l’una), o pompelmi, arance, e naturalmente mandarini. Tutto il resto di solito era proibitivo, e io cinque o sei euro per un caco o per una pesca (no un chilo, una) non avevo alcuna intenzione di spenderli.

Bisogna dire che in genere le mele giappe sono piu’ buone di quelle italiane, di solito (e se ve lo dice uno che viene dal Veneto, credeteci), e anche i pompelmi non sono niente male. I kiwi invece secondo me erano un po’ insipidi, ma qui sto confrontando l’inconfrontabile. E ripeto, tutto il resto della frutta era assurdamente troppo costoso.
Ultimi due commenti sulla frutta giappa: e’ stranissimo che nel paese dei fiori di ciliegio… non ci siano ciliege! Di solito sono carissime, uno scandalo. Restando sempre in tema di frutta, sottolineerei pure che i pomodori giapponesi sono emme-e-erre-di-a: merda. Sono rosetta, acquosi, senza gusto. Osceni. Fateci una pasta voi, se siete in grado.

Poi uno cambia paese e va in Australia: e tu dici ohhhhhhh, finalmente un paese pieno di sole e di spazio e naturalmente di frutt….. NO. No,perche’ per una ragione che non sono mai riuscito a spiegarmi (la terra? il modo di coltivare? Il clima? Boooh), pure qui con tutto lo spazio che c’e’ e con tutte le latitudini e i climi che ci sono, come in Giappone ci si riduce a mangiare sempre la stessa roba. Le mele sono mediocri, di solito troppo aspre. Le pere sono decenti, mentre i kiwi sono come quelli giapponesi: niente in confronto a quelli che si mangiano in Italia. Banane: troppo care, come l’uva del resto. Col cazzo che vi do 10$ per un grappolo d’uva, e scusate.

Ma il bello arriva quando si provano pesche, albicocche, e naturalmente fragole, ciliege, che oltre ad essere abbastanza care sono solitamente prive del benche’ minimo gusto. E’ una cosa vergognosa. Insomma, in Australia uno si riduce a mangiare solo Ananas, arance, e naturalmente manghi, come dice il titolo del post: mango a go-go che fa anche rima. I manghi in Australia, almeno quelli, sono di tutto rispetto.

Ah, e un’altra cosa che accomuna i Australia e Giappone e’ la totale mancanza di fichi (e quando li trovi sono orendi, con una ere sola). Questa cosa non me la so spiegare… forse non piacciono?

…Ma non era questo il tema del post del giorno. Porca puttana non mi ricordo cosa dovevo scrivere… uff.

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34 risposte a “mango a go-go.

  1. emilio lunedì 7 novembre 2011 alle 4:02 pm

    i fichi in giappone ci sono (quelli neri) e provengono solitamente da wakayamaken. si trovano facilmente nei supermercati tipo Jusco e li vendono solitamente a 100-150 l’uno (n questo periodo il prezzo scende a 90 yen). Nelle cittadine di campagna li si puo’ trovare a buon prezzo. comunque, supermercato o campagna, non sanno di niente, troppo acquosi.
    Le mele aspre (verdi e piccole) immagino siano le granny smith, varieta’ autoctona. o sono aspre pure le mele rosse?

    • Andrea O. lunedì 7 novembre 2011 alle 11:55 pm

      è vero, di fichi ne ho trovati di pessimi ma anche talvolta di decenti e a prezzi non esorbitanti, tipo 3-400 jpy per 5-6 fichi. l’unica cosa a cui bisogna stare attenti è che i migliori si trovano più avanti che in italia, tipo a metà-fine ottobre.

  2. arisio lunedì 7 novembre 2011 alle 4:05 pm

    Secondo me quello che volevi scrivere era associato a fichi, fragole e banane…non so esattamente in che ordine, ma magari se ti sparavi meno bianchetto locale…..

    A.

  3. vally lunedì 7 novembre 2011 alle 4:08 pm

    caro albino, io non sono una letterata, ma sprovvisto non vuol dire essere senza? intendevi forse dire…provvisti? 🙂
    v

  4. sirdic lunedì 7 novembre 2011 alle 5:08 pm

    La frutta è così schifosa che non si salva neanche se la usi per fare le torte?

  5. Fabio lunedì 7 novembre 2011 alle 7:56 pm

    Premessa per chi non lo sapesse.
    I ciliegi, in Giappone, sono stati accuratamente selezionati nel corso dei secoli in modo tale che producano il maggior numero possibile di fiori pur tuttavia senza dare frutto.
    A detta loro, e di qualche botanico da strapazzo, perché questo favorisce la dimensione della pianta.
    Detto ciò, io trovo questo fatto estremamente rappresentativo ed emblematico.
    Se ci pensate, qual’è il paese delle apparenze? dove, anche se non fai un cazzo per ore e ore, devi comunque restare al lavoro per dar l’impressione di essere assolutamente iper-preciso e pignolo? Dove, nonostante ti sotterrino di sorrisi ed inchini, potresti morire dissanguato prima che qualcuno ti aiuti? Dove, nonostante i vari tumori ai polmoni che si sviluppano per la quantità irreale di fumo, se vai ad un qualsiasi yakitori poi non mangi un cazzo (o devi salassarti per raggiungere una porzione normale)?
    Insomma..per dirla in parole povere e che sia chiaro per tutti, i ciliegi senza ciliege sono come le donne giapponesi, CAZZO, oscenamente かわい nella loro primavera..e poi diventano…goblins? gremlins? fate voi..
    Ah beh, dimenticavo la parte fondamentale. SONO SENZA CULO E SENZA TETTE come i ciliegi senza ciliege.

    Via agli insulti col televoto (°^_^)°

    • S lunedì 7 novembre 2011 alle 9:26 pm

      questo commento è una figata XD

      io ho provato la frutta giapponese, e a parte le mele (stranamene più saporite ma inquietantemente molto più grandi di quelle nostrane) ho trovato tutta la restante frutta insipida e acquosa, l’uva solo vagamente zuccherina, per il resto orrenda e soprattutto oribilmente costosa

    • The Witch Of Oz martedì 8 novembre 2011 alle 1:42 am

      non ho parole, grandissimoooo! 😀
      hai detto esattamente quello che è! 🙂
      il paese delle apparenze…

    • Alessandro martedì 8 novembre 2011 alle 4:56 pm

      Peccato che il Paese che tu dici delle apparenze e che ” anche se non fai un cazzo per ore e ore, devi comunque restare al lavoro per dar l’impressione di essere assolutamente iper-preciso e pignolo” sia la terza economia mondiale, con un attuale tasso di disoccupazione pari al 4% (dati di Settembre).
      Peccato che tu non capisca un cazzo di estetica e che dimostri tutto lo spirito degli italianoti stile berlusconi interessati solo a CULO e TETTE.
      Continuate a votare berluska e lega, poveri idioti, come avete fatto fino adesso (he Albino?) che avete portato l’Italia allo sfacelo e compromesso la nostra reputazione all’estero.
      Io preferisco a starmene in Giappne dove almeno sono più civili!
      Bye Bye.

      • Tania martedì 8 novembre 2011 alle 8:28 pm

        Alessandro premesso che io non ho mai votato nè Berlu nè Lega XD
        Però è vero che in giappone l’apparenza conta tantissimo (penso che le ragazze giappe non abbiano culo e tette perchè sono continuamente a dieta…o no?)
        Con questo non dico che noi siamo dei santi, infatti anche qui conta molto come ti vesti e se la pensi diversamente dal gruppo sei escluso o deriso!
        (Non sono mai stata in giappone però questa è l’idea che mi sono fatta leggendo blog di gente che vive o ha vissuto in Giappone)
        E ovviamente non penso che tutti i dipendenti delle aziende giapponesi non facciano un cazzo per ore se no col cavolo che sarebbero la 3° potenza mondiale 🙂

        • Alessandro martedì 8 novembre 2011 alle 9:40 pm

          Più che l’apparenza è l’etichetta che conta, il protocollo che in parte da noi si traduce con educazione. Lo sai che i giapponesi sia che si tratti di prendere un bus, un treno o stare in fila ad uno sportello si mettono tutti in fila e rispettano gli altri? Lo sai che in treno non sbraitano al telefono e non ti rompono le balle con le loro conversazioni come fanno gli italiani appena l’aereo è atterrato, per esempio. Lo sai che non ti fregano MAI neanche i tassisti e ti danno sempre lo scontrino? Questo succede in Italia?

          Le ragazze Giapponesi, io non sono esperto di diete e non mi interessa ma vedo spesso, e sono qua che lavoro da anni, donne giapponesi anche in età che non sono di certo disprezzabili. Certo l’aspetto conta, ma dove no?

          Io mi incazzo con i spara sentenze che non sono mai stati nel posto oppure pure ci vivono o ci sono vissuti ma sono troppo ignoranti per capire.

          Io sono italiano, e fino a pochi anni fa ne ero anche fiero, e difendevo sempre la nostra storia e cultura millenaria. Ma adesso dopo che una massa di coglioni ha delegato un buffone internazionale, padrone e monopolizzatore di un impero-baracca televisiva e che ci ha portato nel baratro (e prima di lui quel ladro di craxi) alleato con un malato di mente come bossi e compagnia mi sono stufato!

          Non hai idea in questi giorni quante volte i miei colleghi e amici, giapponesi e non, mi chiedano che cosa succede in Italia e come mai quel pazzo-maniaco-sessuale non se ne sia ancora andato. Io non posso più difendere il nostro paese in queste condizioni.

      • Fabio martedì 8 novembre 2011 alle 9:11 pm

        Caro Alessandro

        Sai, mi metti in una posizione molto difficile. Al momento mi trovo a scegliere se non risponderti per rispetto dell’intelletto mio e degli altri utenti che hanno capito il significato del mio commento e per non dare adito ai troll, quale spero tu sia con un commento simile, o risponderti e cercare di fartelo capire e rimetterti un po’ al tuo posto.
        I tuoi pensieri ti tradiscono Luke. Non è che per caso sei tu che fino ad ora hai votato B e la lega e come faceva il giovane Holden trasferisci i tuo lati negativi negli altri?
        Dimenticavo una cosa fondamentale. Nonostante in questo momento io provi una profonda repulsione nei tuo confronti come persona, desisto comunque dall’insultarti gratuitamente, perché i civili esistono pure fuori dal Giappone.
        Per dirla tutta pure io ho vissuto in Giappone, per più di un’anno, e sono dovuto tornare in italia (con la i minuscola) dopo lo tsunami.
        Non per mia scelta ma perché il gruppo di ricerca in cui lavoravo non esiste più..e non è stato ricostruito in 2 settimane (per chi se lo stesse chiedendo (nessuno) non siamo andati sott’acqua, tranquilli, solo sotto radiazioni).
        Ci tornerei immediatamente anche ieri!
        I miei gusti personali sono completamente scorrelati dall’estetica, e chiunque con un minimo di padronanza del vocabolario italiano dovrebbe saperlo.
        Ad ogni modo sappi che i produttori di elastici per mutande sono sempre stati messi a dura prova con me a causa delle varie giovannone coscia corta nipponiche e dei loro faccini irresistibili. Sarai sorpreso nel sentirlo dire ma sappi che a differenza di B esistono portatori del cromosoma Y che guardano altro in una donna, per prima cosa, oltre a seno e fondoschiena.
        Per concludere, ti invito a rileggere il mio commento più attentamente. Quando lo avrai fatto, ma non lo farai perché tu sei un fiero Italiano (con la i maiuscola), dimmi se il senso del commento esclude in un qualsiasi modo la possibilità che i giapponesi siano efficienti o non meritevoli del loro posto come potenza economica (dati di settembre eh!).
        Hai presente i compiti in classe di comprensione del testo? TRUE, FALSE, NOT GIVEN..
        Ecco..

        Cordialmente
        Uno a cui non è mai nemmeno lontanamente sfiorata l’idea di votare B o la lega.

        P.S: a me non importa, ma almeno scusati con la ragazza a cui hai dato della scema

        • Alessandro martedì 8 novembre 2011 alle 10:01 pm

          Mi sono rotto le palle di essere “poilitically correct” con i deficienti.

          Tu scrivi: “Se ci pensate, qual’è il paese delle apparenze? dove, anche se non fai un cazzo per ore e ore, devi comunque restare al lavoro per dar l’impressione di essere assolutamente iper-preciso e pignolo? Dove, nonostante ti sotterrino di sorrisi ed inchini, potresti morire dissanguato prima che qualcuno ti aiuti? Dove, nonostante i vari tumori ai polmoni che si sviluppano per la quantità irreale di fumo, se vai ad un qualsiasi yakitori poi non mangi un cazzo (o devi salassarti per raggiungere una porzione normale)?”

          Da quello che scrivi desumo che tu in Giappone non abbia mai lavorato. Se sei utile all’azienda ti danno anche lavori di responsabilità se non sai fare un cazzo per pietà ti tengono lo stesso.
          Io ho avuto bisogno di un’ambulanza una volta una signora di un negozio l’ha chiamata e non mi hanno fatto pagare niente neanche al pronto soccorso. Per cui prima di scrivere informati.

          Poi caro mio se i tuoi problemi sono gli yakitori e le ciliegie, beh allora siamo distanti anni luce e forse è meglio così.

          Ps: della tua repulsione non me ne fotte niente, e per quanto riguarda l’anonimato: “E’ internet bellezza”.

        • albino martedì 8 novembre 2011 alle 11:14 pm

          100% d’accordo con Fabio. Grande.

          • Alessandro martedì 8 novembre 2011 alle 11:59 pm

            Albino, mi dispiace per te se sei andato a fare il consulente ? in Australia perché i giapponesi non ti offrivano più di un posto “part time” e non di sei shain (正社員)e adesso ti sbatti per venire qui qualche giorno. Ognuno ha i suoi limiti, ma spesso non si vogliono ammettere, soprattutto l’italiano medio ex-berlusconiano, cattolico, padano.

            Adesso alla NHK ore 21 hanno speso 20 minuti per parlare del tuo ex-idolo berluska e di come la gente italiana con un minimo di cervello non ne possa più.

            Per cui pittosto di elargire lezioni (tipo Albino vi spiega) in internet, posto pubblico, come se tu sapessi tutto del Giappone dell’Italia e dell’Australia pretendendo di aver ragione e di ditribuire verità, anche politiche e razziali, me ne starei zitto, quantomeno.

            vedi tu.

  6. seilapeggiore lunedì 7 novembre 2011 alle 9:34 pm

    a me le nashi piacciono e non poco…

  7. gico78 lunedì 7 novembre 2011 alle 9:37 pm

    Il succo di questo post è:
    creare un impresa per importare fragole italiane in Giappone e diventare miliardari.
    P.S. Una volta ho visto in vendita un melone a 8400 Yen (78 euro al cambio attuale). Era in una confezione elegantissima..poi mi hanno detto che in Giappone la frutta si compra anche come regalo.

    • SirDiC martedì 8 novembre 2011 alle 1:05 am

      Ci sono anche a 10mila yen e anche di più. Però almeno quando raggiungono i 1500 si ha la ragionevole certezza che sono buoni. In Italia costano poco ma potrebbero essere eccellenti come potrebbero essere gran cagate, Come fanno in giappone a capire che sono buoni, non l’ho mai capito.

  8. Andrea O. martedì 8 novembre 2011 alle 12:34 am

    il problema potrebbe essere (azzardo) che facevi la spesa al supermercato e non alla shotengai? anche in italia mediamente la frutta dei super/ipermercati è peggiore della frutta del mercato.
    mia esperienza: è vero, è tutto più caro. gusto: sui fichi ho scritto più sopra, le fragole le trovo mediamente buone, anche quelle non care (sui 250-350 yen al cestino, mai pagato di più di 398 jpy). mele: così così, io adoro la renetta che naturalmente in giappone non ho mai visto. anche i pomodori secondo me sono così così, ce n’è anche di buoni, ma non è mai venuto in mente nemmeno di striscio l’idea di usarli per il sugo: bottiglia di passata italiana e vivi felice.
    l’uva è un disastro. io qui mangio anche tanto ananas, specie quando lo trovo in offerta.
    d’estate se vado a casa di amici giappi alla fine questi tirano fuori l’anguria o il melone, che a me non fa impazzire nemmeno in italia, ma qui sapendo che hanno pagato prezzi folli tocca mangiare e dire pure aaa umaai!

  9. The Witch Of Oz martedì 8 novembre 2011 alle 1:45 am

    ma sei andato a melbourne, passavi da Mediterraneo. Vende tutti i biscotti della mulino bianco possibili 😀
    p.s. anche a sydney mi sembra che ci sia…

    mi hanno detto gli australiani che la frutta fa così schifo perchè la terra non è buona. forse perchè l’hanno troppo imbottita di schifezze per sfruttarla il più possibile epr esportare e ora non rende più cose buone come prima. ma non so so se sia una bullshit aussie…
    in compenso la carne è ottima 😛

  10. Jonathan martedì 8 novembre 2011 alle 3:33 am

    È vero che la frutta in Giappone è più cara che in Italia, ma non è vero che ha sempre prezzi esorbitanti. Io a Kawasaki (abito in una zona a 15 minuti di espresso da Shibuya, quindi non proprio in campagna), faccio la spesa in un supermercato di quelli poco eleganti frequentati da persone vestite male (non Tokyu Store o Seijo Ishii, voglio dire) e compro tanta frutta a prezzi decenti. L’importante è comprarla in stagione, perché se invece è presto o tardi allora sì che la paghi carissima. E poi dipende anche dai giorni. Magari oggi i sacchetti di mele hanno un prezzo, ma domani ne hanno un altro perché non ne hanno vendute quante credevano o per questioni di spazio o qualunque altro motivo. Altre volte la frutta più deperibile (le angurie già tagliate, per esempio), subisce delle riduzioni di prezzo nella stessa giornata, perciò verso sera capita di trovarle scontate anche del 50%. Quando costano poco le prendo, se costano tanto no.
    Quest’estate ho comprato confezioni da 5 pesche noci BUONISSIME a 398 yen, confezioni da 4 pesche a 298, uva a 298 al grappolo (tre tipi diversi: bianca americana, rossa o nera), prugne grosse (sono quelle chiamate ソルダム, cioè queste verdi fuori e rosse dentro http://goo.gl/ubVw6) in confezioni da 6 a 298 yen, mezza anguria a 500 yen, e in questo periodo compro sacchetti da 5 o 6 mele a 298 (tra l’altro non è vero che le mele sono grandi, come ha scritto qualcuno: ce ne sono tanti tipi e dimensioni e di diverse gradazioni di dolcezza). Adesso ci sono anche i mandarini, i kaki, le pere (giapponesi e non)…
    Non è detto che la frutta sia sempre buona (a volte ho comprato pesche che sapevano di poco, altre volte erano buonissime, a volte ho preso prugne ancora acerbe, altre erano dolcissime), ma un po’ alla volta si riesce a capire cosa vale la pena di comprare e cosa no, cosa ha un prezzo basso perché di bassa qualità e cosa è in offerta.

  11. from uk martedì 8 novembre 2011 alle 10:37 am

    mancano i fichi ma non dovrestti essere messo male a fica no?

    ho buttato via almeno 5-6 post prima di iniziare a scrivermeli

  12. Tonari martedì 8 novembre 2011 alle 11:25 am

    Mango? Mi sa che hai sbagliato la penultima lettera.

  13. elicarmi mercoledì 9 novembre 2011 alle 11:43 pm

    quando son venuta in australia, ho mangiato della frutta buonissima che qui fa schifo…pero’ penso sia normale che anche li dei frutti non siano buoni perchè magari il terreno puo’ essere inadatto a quel tipo di pianta…e qui potrei far parlare mio papà che non ha solo il pollice verde, ma tutto il corpo…pero’ boh…so solo che darei tanto pr mangiarmi un mango buono buono come li hai li che qui non solo li paghi parecchio, ma sanno pure di muffa…per quanto riguarda i commenti politici lassu’, io direi che albi ha il suo bloig e parla di cio’ che vuole, ha sempre lasciato dire la propria opinione a tutti, poi dicendo se era d’accordo o meno ma rispettando i vari pareri…lui non è che sa tutto del giappone, dell’australia e dell’italia, parla per quel che lui vede e valuta, come tutti noi facciamo, ma avendo ognuno un punto di vista base diverso, è ovvio che anche le opinioni lo siano…l’importante è non offendere nessuno e rispettare le opinioni anche degli altri…

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