Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

a ricordare quando fuori si giocava tra le 127

Un appello a tutti gli emigranti italiani in Australia: avete presente di sera, le piazzette dove si incontrano i ragazzini? Avete presente il tipo in scooter che limona con la tipa, entrambi under 16? Avete presente i gruppi che passano in mountain bike, e le panchine delle piazzette gremite di gruppetti di ggggiovani?

Avete presente i vecchietti che passeggiano nelle serate d’estate?

Avete presente le viuzze coi bimbi che giocano a calcio, con le porte costruite con mezzi di fortuna o di fantasia?

Perche’ in Australia non ci sono queste cose? Perche’ anche d’estate al calar del sole a un paio di km dal centro in piena zona residenziale non c’e’ nessuno? Le piazzette sono vuote a ogni ora.

Dove sono i bambini? Dov’e’ la gente?

Annunci

24 risposte a “a ricordare quando fuori si giocava tra le 127

  1. Paolo lunedì 14 novembre 2011 alle 7:07 pm

    dopo questa mi “unsuscribbo”.

  2. elisa lunedì 14 novembre 2011 alle 8:45 pm

    eh albi, noi eravam abituati cosi…ma anche qui non pensare che sia come un tempo…ne vedi sempre meno, tanti staran chiusi con videogiochi o altro, boh…perchè non lo chiedi a qualcuno con cui magari hai instaurato un minimo di confidenza? magari non fa parte del loro essere…boh…

  3. Susanna tutta panna lunedì 14 novembre 2011 alle 9:08 pm

    In realtà sei in Svizzera e ancora non lo sai.

        • Gimmo martedì 15 novembre 2011 alle 8:07 pm

          Scusa albino, ho letto ora. Qua in Svizzer (Ticino) e’ una cosa allucinante. Gli uffici chiudono alle 17, e tutto si ferma. TUTTO. Esci dall’ufficio e i supermercati sono chiusi, i negozi sono chiusi, e non c’e’ in giro NESSUNO.
          Non capisco dove finiscono tutti, io alle 17 torno in Italia e devo fare a pugni per trovare posto in qualche bar per salutare gli amici prima di cena.
          In Estate da me sul lago c’e’ l’assalto al parco a lago, soprattutto la sera dopo cena.
          E’ strano il resto del mondo, eh 😀

  4. S lunedì 14 novembre 2011 alle 10:19 pm

    eh mi ricorda Berkeley 😦 all’epoca avevo pensato che fra gli anglosassoni si usasse così. under 21 a casa a rin… con la playstation. over 21 in qualche club surriscaldato a sbronzarsi il più possibile. in giro: nessuno. ed era agosto. in California.

  5. Daniele Occello lunedì 14 novembre 2011 alle 11:21 pm

    Albino non erano mountain bike erano BMX!!! oppure quella bici stranissima con il cambio automobilistico sulla canna centrale! da noi (Roma) le porte le facevamo con le felpe delle tute (quelle blu con le righe bianche….brr!) a terra… e ascoltare la musica con il mangiadischi portatile? quello arancione con la maniglia…. madò che ci hai fatto ricordare!!

  6. from uk lunedì 14 novembre 2011 alle 11:26 pm

    Tutti in chiesa a lodare il signore?(spero di no)

  7. Emanuele martedì 15 novembre 2011 alle 12:29 am

    I bambini magari a dormire. In Inghilterra spesso ho sentito storie di bambini a letto alle 20.00 o anche alle 19.00. I grandi boh! Ma non avevi detto che gli australiani sono inglesi in vacanza?

  8. kamamuri martedì 15 novembre 2011 alle 3:22 am

    E’ vero quello che hanno detto anche altri: anche qui non si usa più uscire in strada. Oggi abito nel quartiere dove ho abitato fino alla terza media ma, palazzi a parte, è tutto diverso. Più macchine, più distrazioni in casa ma soprattutto PIU’ PAURA: ci hanno convinto che viviamo in un mondo pericoloso anche se così non è (qui da me la criminalità, specie quella micro, è praticamente 0). Il brutto è che hanno convinto (quasi) anche me che non avrei di questi timori ma la pressione psicologica è forte. Quanti di voi pensano che la sicurezza sia calata? Quanti di voi sanno invece che il numero di omicidi in Italia è in costante diminuzione?

  9. The Witch Of Oz martedì 15 novembre 2011 alle 6:30 am

    ma guarda quello che mi piace della mia città, mi duole dirlo, è proprio che c’è sempre gente per strada e quindi alla fine ti senti sicuro…
    quando abitavo a milano avevo paurissima a tornare a casa dopo una serata perchè passavo per strade alberate dove non c’era nessuno!
    comnque, come ho scritto sopra, in australia dormono…alle 21 tutti i bimbi a nanna, alle 22 tutti i 16-17enni a nanna…
    poi fanno 18 anni, vanno via di casa e si rotolano nell’alcool…
    ma anche qui in francia comunque eh -.-
    la domenica mi sentivo in “the walking dead” a vagare nelle piazze del centro…di giorno! figurati di sera!

  10. Enrico Sunnycoast martedì 15 novembre 2011 alle 7:40 am

    La risposta e’ semplice: la vita in Australia non inizia tra le 7am e le 8am, bensi’ tra le 5am e le 6am (almeno qui nel QLD). Il sole alle 6 e’ gia’ alto e il caldo (9 mesi su 12) spinge le persone a sfruttare le ore fresche della mattina per…lavorare, portare il cane a spasso, fare jogging, nuotare, andare a fare surf, ecc poi quando sono le 7-8am ognuno si reca a lavoro e quando arriva sera via con cena a orari gallineschi; la TV e’ ridicola…, e quindi che fai? … o ingroppi la moglie o te ne vai a nanne tra le 20 e le 21 per alzarti otto ore dopo fresco e pimpante per un’altra giornata che parte alle 5-6am! Stesso vale per i bimbi: a letto presto e poi inizio scuola tra le 7 e le 8, magari dopo essersi fatti un bel giro in bicicletta o aver saltato sul trampoino elastico in giardino!
    Ecco come si vive in Australia (Big cities apart).

  11. Carla from Sydney martedì 15 novembre 2011 alle 6:33 pm

    Confermo anche a Sydney periferia so di famiglie che si svegliano alle 5am, cena alle 5.30/6pm e di conseguenza a nanna presto. Anche in Italia d’estate il sole e’ forte al mattino, penso sia semplicemente cultura (ad es. noi chiudiamo i negozi tra le 12 e le 3pm, per il pranzo e la siesta…) e poi non sono cosi’ socievoli gli australiani come noi (nel bene e nel male dell’essere troppo socievoli..). Per fortuna me ne torno in italia fra 6 mesi!!! Qua si guadagna soldi, ma la vita sociale e’ pari a zero…

    • Enrico Sunnycoast martedì 15 novembre 2011 alle 9:53 pm

      …torna pure in Italia a socializzare a suon di buoni aperitivi… spero che tu il lavoro in Italia ce l’abbia gia’. Ho cmq il dubbio che tu le notizie da quella parte del globo le stia o ignorando o non percependo. EVVIVA il socializzare e chissenefrega del lavorare (ma magari tu potrai contare su papi e mami…. ). Buon divertimento comunque

      • Carla from Sydney mercoledì 16 novembre 2011 alle 10:27 pm

        mami fa la casalinga, papi e’ pensionato dopo una vita a lavorare.. caro mio, le notizie le leggo, mi sono pagata l’universita’ ed ho sempre trovato lavoro, sia in Italia che all’estero, questo perche’ mi sono adattata, anche se per fortuna lavoro su cose che ho studiato. Oltre al lavoro esiste anche il vivere, ora mi guadagno qualche soldo in piu’ e che male c’e’, ma avevo il lavoro fisso che ho lasciato in Italia perche’ volevo realizzare un sogno, che da qualche anno sto vivendo. Ma io CHE IN AUSTRALIA ci vivo attualmente, so che non ci vivrei tutta la vita, e ti non sono la sola, poi c’e’ anche a chi piace. Purtroppo ci si vergogna di essere italiani, ma non si guarda quali sono i veri paesi poveri e non si riesce a vedere le cose belle che abbiamo. Credo come disse Renzo Piano che i giovani devono andare all’estero, per poi tornare. Scappare dai problemi non serve, bisogna capire come affrontarli. Mi spiace per questo tuo rancore verso il tuo/nostro paese, io non ce l’ho ed ho imparato ad amarlo con i suoi pregi e difetti. Infine per socializzare ci sono altri modi oltre all’aperitivo.

        • Enrico Sunnycoast giovedì 17 novembre 2011 alle 10:11 pm

          E chi ha rancore verso il ns paese?? E chi si vergogna di essere italiano?? (beh a volte quando guardo certe scene me ne vergogno un pochino). Stavo solo dicendo che quando leggo: ” Per fortuna me ne torno in italia fra 6 mesi!!!” mi rendo conto che forse tu non abbia altro che pensare che al “socializzare”, che tu non debba fare i conti a fine mese, che tu non debba pensare che solo a te stessa, che tu non abbia “la necessita’ ” di lavorare, che tu non abbia conosciuto le persone giuste, che tu non sia altro che una giovane che ha voluto farsi una “vacanza/lavoro” per qualche anno per poi esportare la tua esperienza in…. ITALIA? Good on you!
          Per la cronaca anche il sottoscritto ha mollato un lavoro fisso e ben retribuito in Italia e si e’ trasferito qui prima ancora che avvenisse la crisi dei subprime 2008-2010. Adesso in Italia ci amo tornare, ma solo come turista!
          Ad ogni modo buona fortuna, che ne avrai bisogno.

          • Jonathan giovedì 17 novembre 2011 alle 11:56 pm

            Non capisco i commenti paternalistici e negativi come quello di Enrico. Perché scrivere quelle cose a Carla, una persona che non conosce e di cui non sa niente?! Vivi e lascia vivere, si dice, ma chissà perché c’è sempre chi coglie ogni occasione per criticare la vita degli altri…

            • Enrico Sunnycoast venerdì 18 novembre 2011 alle 8:01 am

              Ma chi critica la vita degli altri? Ho solo trovato assurdo un commento come quello di Carla quando ci sono migliaia di giovani che vorrebbero avere un’occasione come la sua ma che purtroppo devono fare i conti con delle responsabilta’ che vengono prima del….adesso mi va di fare cosi’ o cola’.
              Ad ogni modo chiedo venia a tutti colori che ho offeso (Carla?) e lascio questo blog a commenti piu’ costruttivi (ma meno realistici?).

              • Carla sabato 19 novembre 2011 alle 3:16 pm

                Io i conti a fine mese li faccio, sono qui dal 2006, ci sto bene a Sydney ma non ho MAI desiderato avere in futuro un passaporto australiano. Chi ha il pane non ha i denti? Forse, forse non siamo tutti uguali e per quanto luccichi il mare e il cielo sia azzurro, ho sempre voluto alla fin fine tornare nel mio Veneto. Per tua informazione provengo da una famiglia di contadini, non devo pensare solo a me stessa perche’ ho un marito anche lui italiano, ho 30 anni e quindi non proprio giovanisssima alle prime armi, quindi i conti a fine mese li facciamo. Quello che sostengo e’ che oltre ai soldi c’e’ anche la vita, non fatta solo di aperitivi, ma di socialita’, di amicizie vere. Ho conosciuto persone meravigliose sia qui come in Italia, ma qui (perche’ non sono del posto? sfortuna?) qui non ho quell’intesa, sono gentili ma basta, non vai oltre. Lo vedo anche fra i nativi di qui, non hanno quei rapporti stretti come da noi, nel bene e nel male, ma mi manca qual calore fra le persone. Insomma io preferisco l’Italia e se tu preferisci stare qua ti auguro anch’io buona fortuna.

  12. Grip martedì 15 novembre 2011 alle 7:22 pm

    I climatizzatori sono la causa dell’asocialità … ora tutti a lamentarsi di quanto caldo fa (anch’io) e poi tutti chiusi in casa con il climatizzatore che rinfresca e toglie l’umido, magari attaccati a internet a sognare di essere dall’altra parte dell’emisfero.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: