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Archivi giornalieri: giovedì 17 novembre 2011

Chi scaglia la prima pietra?

Ieri ho illustrato i fattori tipici che fanno tendere le grandi aziende italiane ad andare a rotoli – in particolare quelle parastatali, o a partecipazione pubblica. Esempi classici sono Finmeccanica, la RAI, le FS, l’ex IRI, piu’ tutti i vari carrozzoni dei trombati della politica, piu’ tutte le SpA a partecipazione pubblica, ecc. ecc. ecc.

Dopo aver scritto quello che ho scritto e postato quello che ho postato pero’, ieri mi sono ritrovato a pensare.

Ho immaginato di essere un padre in una posizione di potere. Ho immaginato di avere un figlio che si laurea e non trova lavoro. Perche’ sapete, in questo momento la situazione del mondo del lavoro e’ quella che e’. E poi avere il mio cognome non l’ha mai aiutato, poverino – infatti ha sempre avuto tutti i professori contro, per questo ha ripetuto tre volte la quarta superiore e se si e’ laureato a 35 anni in scienze politiche col minimo dei voti. Ma quello, signori e signore, e’ sangue del mio sangue: in fondo (ma molto in fondo) e’ un fuoriclasse come me.

Ecco, ieri mi sono messo nei panni di un padre del genere. Fossi nei suoi panni e avessi il potere di dare lavoro al mio ipotetico figlio incapace ma cui voglio un bene dell’anima, sarei capace di resistere alla tentazione? In fondo a me non costerebbe niente. In fondo per me avere un figlio a spasso e’ una preoccupazione, e sistemarlo mi permetterebbe di dormire sonni tranquilli la notte.

Non e’ solo questo lo scenario possibile, intendiamoci. Quasi quasi mi verrebbe voglia di generalizzare, e chiedermi se non sia insito nella mia natura italica di voler bene ai miei amici, ai miei parenti. Se non sia un po’ naturale, in fondo, aiutare le persone che conosco.

Se non sia addirittura un vantaggio, avere degli alleati collocati in determinate posizioni. Se non sia un vantaggio avanzare la gratitudine di qualcuno. Se in fondo non sia un bene per un dirigente avere una "marionetta" che fa quello che vuole piuttosto che assumere un brillante sconosciuto che agira’ indipendentemente dalla nostra volonta’.

Sono domande retoriche, lo so. In fondo non siamo tutti cosi’. Io per primo non agirei cosi’… Forse.

Perche’ in fondo e’ facile parlare per ipotesi. Ma a pensarci bene, chi se la sentirebbe di scagliare la prima pietra?

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