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Archivi giornalieri: sabato 3 marzo 2012

NO TAV, SI TAV, FORSE TAV

Mi fanno sorridere gli argomenti dei No-TAV quando sfagiolano numeri e statistiche per spiegare l’inutilità’ del corridoio. Tipo che le merci su rotaia sono in discesa costante da anni (grazie al c, se la linea non c’e’ ovvio che non viene usata). Tipo che a nessuno interessa andare da Torino a Lione in treno (grazie al c, il tutto fa parte di un disegno molto più’ grande. Chissenefrega di Lione). Tipo che la montagna e’ piena di amianto (grazie al c, e’ il mondo che va così’ – quando scavi la terra e’ ovvio che trovi qualcosa).

Devo dire pero’ che mi fanno sorridere anche certi argomenti dei Pro-TAV. A sentir loro quest’opera e’ fondamentale per l’inserimento e lo sviluppo dell’Italia in Europa. Ma basta dare un’occhiata alla cartina ferroviaria e stradale europea per rendersi conto che l’Italia al solito e’ divisa in due, con il nord che sembra la Germania, e il sud che sembra la Tunisia. E’ così’ ovvio che non servirebbe nemmeno dirlo: prima della TAV l’Italia ha bisogno di unire il versante tirrenico a quello adriatico, e dare un minimo di sviluppo infrastrutturale alla Calabria Saudita.
Le tratte Reggio Calabria-Napoli, Bari-Napoli, Ancona-Roma non dovrebbero durare più’ di un’ora e mezza o due in treno. Per non parlare delle autostrade. Una bella Salerno-RC a tre corsie e a pagamento, quanto cazzo ci vuole a farla?

Un’altra cosa ridicola sono le cifre sui costi che vedo girare, tutte rigorosamente buttate lì alla cazzo per supportare le proprie argomentazioni. Tutti argomentano e poi ti sparano alla fine la cifra, tipo colpo di grazia, segno di Vultus, chiusura del cerchio. I No-TAV sparano altissimo, arrivano perfino a 8 miliardi di euro e oltre. I Pro-TAV invece minimizzano, bofonchiano lì un cosavoletechesia, quattro spiccioli ecco. Si parla di appena 135 milioni di cui solo 35 milioni a carico dell’Italia. Ciao.
Travaglio
dice che se rinunciassimo alla TAV potremmo cablare l’intera nazione a 100Mbit, o eliminare i tagli all’università’ della Gelmini (certo: e riaprire i rubinetti ai Baroni. Mi passano davanti all’occhi immagini apocalittiche di assegni e cattedre a pioggia ai paraculati, e briciole ai meritevoli). Dall’altra parte invece 35 milioni, come a dire che Moratti l’anno prossimo al posto del solito noioso centravanti potrebbe comprarsi la TAV, e tinteggiarla di nerazzurro.

Se volete saperlo, io per inciso non ho ancora deciso se sono pro-TAV o contro-TAV. Come scrivevo mesi fa, dovrei aver accesso alla documentazione di progetto per capire bene. Da addetto ai lavori so per certo che la linea serve, e che i freight corridors sono il futuro del trasporto via terra (e infatti ne stanno costruendo ovunque nel mondo). Di certo la TAV fa parte di un disegno più’ grande.

Ma e’ certo pure che in Italia abbiamo altre urgenze. Molte, altre, urgenze.

PS. Parlando d’Australia, oggi vado a farmi un giro al Mardi Gras di Sydney. E’ l’evento del mese da queste parti, praticamente un misto tra il carnevale di Viareggio e un gay pride. C’e’ pure il concerto di Kylie Minogue. Pazzesco vedere come le news ne hanno dato spazio ieri sera, e come ne stanno parlando stamattina. Anche in Italia succederà’, fra 2 o 300 anni, lol.

PS.2. Recentemente qualche idiota si e’ iscritto a questo blog e mi spara costantemente qualche 0-stelle o 1-stella non appena pubblico un post. C’ho lo stalker pure io, come Madonna o la Hunzinker: ma che volete farci, sono cose che capitano quando diventi famoso, ghghgh.

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