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Archivi giornalieri: venerdì 16 marzo 2012

L’amico X e la Proposta indecente

Insomma c’e’ questo mio amico, che con molta fantasia chiameremo X, il quale un paio d’anni fa ha pubblicato un romanzo. Il contratto di edizione aveva durata di due anni, i quali scadono in questi giorni.

A due anni di distanza il mio amico X ha iniziato a discutere con l’editore, dati alla mano, per capire cos’e’ andato e cosa non e’ andato. L’edizione del romanzo e’ stata, senza troppi giri di parole, una piccola Caporetto. Innanzitutto a causa del prezzo: 14 euro per il romanzo di un esordiente, chi cazzo li paga? Il libro e’ bello da vedere, l’edizione e’ solida, fatta bene, per carita’, anche la copertina e’ fica, but still.

Ancor piu’ del prezzo, la vera nota dolente e’ stata la distribuzione. Mettiamocelo in testa: anche nel 2012 la gente in Italietta vuole andare in libreria a comprare i libri. L’acquisto via internet funziona in paesi sviluppati come gli USA o l’Australia, dove le poste non si fottono i pacchi e le carte di credito non vengono clonate a pioggia. Ma in Italia, ferma al Giurassico Tecnologico, chi minchia va a comprare via internet? FAIL.

E poi l’italiano e’ un po’ cosi’ in fondo, gli piace andare in libreria e passeggiare tra gli scaffali, passare il ditino sulle coste dei libri, fermarsi quando vede un titolo interessante, prendere il volume, sfogliarlo, leggere il retro di copertina, guardare il prezzo, decidere di aspettare l’edizione economica da 4.99 prima di comprarlo. E in fondo cosa ne puo’ sapere di come gira in Italia un misero ingegnere che vive a 20.000 Km di distanza? Niente, e infatti via cosi’: libro reperibile solo via internet (cosi’ si risparmia sulle spese di distribuzione) e a prezzo esorbitante (cosi’ lo comprano solo quei quattro gatti che conoscono l’autore di persona – o via blog, nel caso del mio amico X, il quale per una fortuita coincidenza vive all’estero e tiene un blog, proprio come me).

Nel frattempo in questi due anni l’amico X ha scoperto l’ebook. L’ebook e’ il futuro, e nel 2012 questo futuro si scrive kindle, si scrive Amazon, si scrive formato mobi, si scrive pagamento via paypal (nome che ci suona bene in quanto ricorda パイパン). E si scrive anche ibook, si scrive ipad, si scrive formato epub, si scrive pagamento via itunes account. Questi sono i due canali principali: con un click ti compri un libro, e te lo leggi sullo stesso dispositivo e su tutti quelli compatibili (vedi la bellissima applicazione Kindle per iphone o android, che sincronizza dove sei arrivato a leggere tra un dispositivo e l’altro. Io per esempio leggo qualche paginetta la mattina in bus (via iphone) e la sera sul comodino mi trovo il kindle sincronizzato al punto dove sono arrivato con l’iphone, e viceversa la mattina. Fantastico).

Il prezzo? 99 centesimi, non di piu’. Se chiedi di piu’ la gente se lo scarica illegalmente. Non che non avvenga comunque, ma 99 cent  sono il prezzo di un caffe’, e’ ovvio che il pidocchioso lo trovi sempre (io stesso scarico tonnellate di ebooks via torrent). Cio’ non toglie pero’ che alcuni, magari pochi, saranno comunque disposti a cliccare il link e scaricarselo direttamente dal sito, perche’ tanto sono solo 0.99, il costo di un’app per iphone, meno del costo di un giornale, non vale nemmeno la pena di sprecare 5 minuti a cercare il torrent e a farsi l’upload sul kindle. E poi da iphone/ipad basta solo un click, vuoi mettere?

Morale della favola: l’amico X chiede all’editore di chiudere quell’edizione fallimentare in cartaceo e di portare tutto su ebook. Cosi’ gli italiani all’estero che seguono il blog di X possono finalmente leggersi il suo romanzo, cosi’ chiunque abbia un dispositivo android o apple puo’ scaricarsi e leggersi il libro. E pazienza se poi la gente se lo scarica aggratis: tanto X non lo fa certo per soldi, quanto per il piacere di farsi leggere.

L’editore allora fa la sua proposta. Udite udite. Canali di distribuzione: non amazon o apple, non kindle o ibook ma… Rizzoli online, Ibs, Libreria San Paolo, Mediaworld… insomma, una presa per il culo.

Ma attenzione al prezzo, tenetevi forte. 8 euro. Avete capito bene: OTTO euro per scaricare un libro. Ditemi: chi di voi sarebbe disposto a spendere 8 euro per un ebook? La proposta e’ talmente ridicola che non sono riuscito a non scriverla sul post di oggi. Otto euro… mi viene da ridere solo a pensarci. LOL.

Insomma, cari amici, mantenendo l’anonimato su X e sulla sua opera, sappiate che a breve  il romanzo verra’ edito in formato ebook per kindle, piattaforme android e apple. Al prezzo irrisorio di 99 centesimi, e su questo veramente non ci piove. Questo a spese dell’edizione cartacea e a meno che l’editore non accetti di pubblicare via amazon a 99 cent (cosa che a questo punto mi sembra ormai improbabile), ma tanto l’edizione cartacea era comunque troppo cara e troppo difficile da trovare.

Vi terro’ aggiornati – nel frattempo datemi la vostra impressione nei commenti, grazie.

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