Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Repubblica Delle Aviobanane vs Too Easy, Mate

Nastro bagagli, aeroporto di Roma, marzo 2005.
Cambio aereo da Venezia a Roma in direzione Australia. Aspettiamo i bagagli per 10 minuti, nastro fermo. 15 minuti, niente. 20 minuti: alleluja! Si muove il nastro. Mezz’ora: eccoli, i tanto sospirati bagagli! Ma che peccato: check-in chiuso, aereo perso, coincidenza andata, Australia adios.
Grazie Roma, cantava Venditti. E pure io, ma con ben altro spirito, tipo quello con cui i nordcoreani pensano ai sudcoreani.

Nastro bagagli, aeroporto di Roma, dicembre 2011.
Aspetto i bagagli per 10 minuti, nastro fermo. 15 minuti, niente. 20 minuti, si muove il nastro, ma io non canto certo vittoria, memore del 2005. Esce una valigia, due, poi si ferma di nuovo.

La gente si spazientisce e inizia ad accalcarsi attorno al nastro: un po’ perche’ stiamo parlando di italiani trogloditi (ciccini belli, non e’ che se vi accalcate sul nastro le valigie arrivano prima), un po’ perche’ ci sono altrettanti trogloditi che non stanno facendo o non sanno fare o non vogliono fare il loro lavoro dall’altra parte del nastro. No, perche’ ad uno a un certo punto viene pure da chiedersi come mai, e forse e’ meglio non specularci sopra troppo, perche’ si sa che in Italia non e’ mai colpa di nessuno. Probabilmente dietro le quinte c’e’ un’azienda che se ne fotte del passeggero (ché tanto di turisti a Roma l’e’ pieno), un subcontractor che taglia sul personale per mangiarci sopra, il poco personale sottopagato, svogliato, in costante pausa sigaretta – e magari la ciliegina sulla torta, a dare il tocco di classe: un bel software antiquato e incriccato di gestione bagagli, di quelli che girano ancora su PC anteguerra col monitor polverosi a tubo catodico – me li vedo come se li avessi davanti, me li vedo…

Nastro bagagli, aeroporto di Tokyo/Melbourne/Brisbane/Perth/Sydney/altrove nel mondo civilizzato
Decine e decine di voli, sia domestici che internazionali, e mai un solo problema, mai un ritardo, mai una pagliuzza fuori posto. Sara’ un caso? Forse si, perche’ a dire il vero non ho mai avuto problemi nemmeno a Venezia. Ma si sa, il veneto c’ha un po’ di sangue austriaco nelle vene, sara’ per quello? (si fa per dire: i problemi all”aeroporto di Venezia ci sono e sono ben altri, tipo per esempio il banco Alitalia, o quell’assurda security con file chilometriche che mescola voli nazionali e internazionali. Tsk).

Nastro bagagli, aeroporto di Sydney, l’altro ieri.
Arrivati a Sydney da Perth, a me e a un’altra ventina di passeggeri non e’ stato consegnato il bagaglio. Prima volta che mi succede in piu’ di un centinaio di voli in Australia. Tempo di accorgercene, e ci siamo diretti allo sportello bagagli. Tempo di dirlo, e l’addetto al banco ha schiacciato un pulsante rosso sul banco.

Tempo di schiacciare il pulsante, e altri DUE addetti sono usciti in tutta fretta a smistare la fila. Gentilezza ed efficienza: 10 e lode.

Tempo di spiegarsi, e hanno fatto un paio di telefonate. Nel giro di un secondo ci hanno dato un modulo da compilare, e ci hanno mandato a casa senza bagaglio dicendoci che per un disguido (rottura dei un nastro) le nostre valigie erano rimaste a Perth, e sarebbero arrivate col volo successivo (erano le 9 di sera, quindi quello che arrivava alle 6 di mattina).

Ore 7:30 del giorno dopo, mi chiamano: il bagaglio e’ qui, mo’ te lo portiamo a casa.

Tornato a casa al sera, mi accorgo che il bagaglio ha una piccola crepa sul fondo. Chiamo il numero verde, mi risponde in due secondi una tipa, la quale mi fa un paio di domande, mi da l’indirizzo di un negozio di valigie in centro e mi dice di portare il bagaglio li’: dopo l’ispezione vedono se possono ripararlo, altrimenti me ne danno uno nuovo in sostituzione.

In Italia, come ben sapete, se avessi chiamato per un bagaglio danneggiato probabilmente sarebbe andata cosi’.

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11 risposte a “Repubblica Delle Aviobanane vs Too Easy, Mate

  1. Bea venerdì 30 marzo 2012 alle 3:57 pm

    Io volo sempre con compagnie diverse e l’unica compagnia che mi ha perso la valigia sia all’andata sia al ritorno è stata la British Airlines. Come se non bastasse mi ha anche fatto perdere la coincidenza da Londra per Roma.
    Poi vabè, senza che lo ripeto, ma a Tokyo, dopo aver fatto la richiesta in maniera efficiente e in brevissimo tempo, la valigia è arrivata a casa perfettamente dopo 2 giorni. In Italia invece ho dovuto fare fax su fax e varie telefonate per autorizzare la dogana a fare il controllo (???) e poi per riaverla indietro…ci sono voluti almeno 10 giorni.

    A volte mi chiedo come faccia l’Italia a sopravvivere, com’è che non è ancora implosa su se stessa.

    • Alberto venerdì 30 marzo 2012 alle 6:31 pm

      Perché siamo i maggiori produttori di pezze, e ogni volta che sta per collassare qualcosa ne mettiamo una. Ma il castello di sole pezze non può stare insieme. Di scricchiolii sinistri ce ne sono molti, quando lo capiremo temo sarà troppo tardi.

  2. JJ venerdì 30 marzo 2012 alle 7:39 pm

    Viaggio parecchio, sia in Italia, che in Europa, che in Asia, e parto sempre da Roma Fiumicino. in una trentina di viaggi che ho fatto non ho mai, e ripeto MAI avuto un solo, piccolo ed inutile problema al Leonardo Da Vinci, a prescindere dalla compagnia con cui volavo. Mah… i casi strani della vita…

    • albino venerdì 30 marzo 2012 alle 8:09 pm

      E le valigie quanto ci mettono ad uscire? Io non ho mai, e ripeto MAI aspettato meno di 15 minuti.
      In Australia quando aspetti 3-4 minuti già’ inizi a spazientirti….

      • JJ sabato 31 marzo 2012 alle 7:22 pm

        Una decina di minuti in media. E aspettare 10 minuti per le valigie non mi sembra la fine del mondo, diciamolo pure. Solo una volta, a Tokyo Narita mi hanno fatto aspettare quasi 30 minuti per le valigie, ed era un volo JAL. Paradossale, eh?

    • Marco sabato 31 marzo 2012 alle 9:35 am

      io sono passato per Fiumicino 3 volte in vita mia e in 2 occasioni mi hanno perso le valigie.

      Addirittura la seconda volta (accadeva in Agosto) mi e’ stato detto che stavano ancora smistando i bagagli smarriti di Aprile (!!!!!!) e che avrei dovuto aspettare qualche mese.

      Certa gente dovrebbe finire in mezzo ad una strada.

  3. from uk sabato 31 marzo 2012 alle 1:40 am

    non ho mai viaggiato da roma fiumicino però devo dire che se ne sente parlare spesso male a livello di notizie(tipo pochi giorni fa hanno arrestato 30 addetti ai bagagli che lavoravano per un cartello della droga)
    A vederlo sembra un aereoporto pensato per 2 ere geologiche fa e nel frattempo il trasporto aereo di é rivoluzionato 2-3 volte. Lo stesso problema ce lo hanno gran parte degli aeroporti delle grandi capitali occidentali: Londra, Parigi, NYC: il problema é che altrove(NYC esclusa) si é iniziato da tempo a cercare di ammodernare le infrastrutture e non hanno ancora finito e per ammodernare non mi riferisco a sistemare la facciata, ma a opere invasive.

    In Italia il non plus ultra degli aereoporti dovrebbe essere malpensa, che é brutto come la fame,lontano e sottoutilizzato perché Linate attira di più e poi c’é Bergamo con i low cost.

    Mi piace fare i paragoni con la Francia perché é uno stato che é simile malgrado tutto: il sistema aeroportuale di Parigi muove 90 milioni di passeggeri all’anno.
    Parigi é vero che fa 12 milioni di abitanti, ma Fiumicino é nettamente il principale aereoporto italiano e di fatto serve anche l’area di napoli e anche il resto della nazione: bene il sistema aeroportuale romano non arriva a 45.
    Tra le varie motivazioni: Alitalia che é una compagnia di terzo piano e non ha un network sufficiente per rendere fiumicino un hub europeo di primo livello.
    Poi se ci mettiamo il turismo con Roma che ha la metà degli arrivi di Parigi. si chiude il cerchio.

    Di chi é la colpa? Nostra con Alitalia che ha tirato avanti per anni grazie allo stato fregandosene del mercato e dei clienti, nostra con infrastrutture vecchie e quelle nuove realizzate da cani pure su carta, nostra che non ci sappiamo vendere e abbiamo la presunzione di essere il posto più figo del mondo con la gente che fa la fila per venire da noi e ci permettiamo di fregare e trattare come le merde i turisti stranieri.

  4. cristina sabato 31 marzo 2012 alle 3:02 am

    tutto vero, comunque Alitalia è tra le prime 5 più puntuali al mondo!! la prima é ANA (japan)secondo la graduatoria ‘Best On-Time Performance Awards 2011’, redatta da FlightStats.

  5. majin sabato 31 marzo 2012 alle 3:19 am

    a parte che non capisco cosa c’entri Alitalia con il servizio bagagli,di cui non si occupa minimamente,e comunque,se vogliamo dirla tutta,anche la nostra vituperata compagnia di bandiera in caso di danno al bagaglio provvede alla riparazione se possibile oppure alla sostituzione dello stesso http://www.alitalia.com/IT_IT/contact_assistance/baggage_assistance/baggage.aspx

    poi vabbè lo sappiamo l’Australia ADESSO è la migliore in tutto e per tutto,ovviamente quando cominceranno le delusioni avremo il solito elenco ( vedi Nihon ) e scopriremo che toh,improvvisamente,un altro posto è il migliore

    … e ovviamente il nostro eroe sarà lì 😀

  6. Zeta sabato 31 marzo 2012 alle 7:14 am

    Bene…devo proprio fare scalo a Fiumicino il mese prossimo, ora si che sono preoccupato…

  7. elicarmi domenica 1 aprile 2012 alle 7:17 pm

    e’ vero quando arrivo in italia aspetti un botto prima che si muova il nastro e poi mille anni prima che arrivi il bagaglio con l ansia che l abbian perdo e che dirai addio alla tua roba! in australia son stati super rapidi ma anche a londra non ho avuto problemi…

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