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Gli hooligans della politica

Leggo giustamente che tra i commenti mi si chiede di parlare dello scandalo sessuale appena spuntato tra i banchi della politica australiana. Ma davvero volete farvi del male cosi’?

Non so se vi ricordate che stiamo parlando dell’Australia, un paese al cui confronto anche i tedeschi impallidiscono. Da queste parti anni fa un aereo che ha fatto un atterraggio di emergenza per un malfunzionamento a un carrello, e dopo analisi la causa dell’incidente e’ stata imputata ad alcune mancanze in fase di manutenzione. Risultato: si e’ dimesso il ministro dei trasporti. Da noi invece crollava Pompei e Bondi non faceva una piega.

Ma parliamo del caso Slipper, cosi’ si chiama il deputato aussie indagato. Il tipo non viene accusato di violenza sessuale ma di sexual harassment, quello che voi in Italia chiamate mobbing. E i giornali non e’ che si chiedono se si dimette: parlano gia’ di chi andra’ a sedere al posto suo dopo le sue dimissioni!

Perche’ qua o si dimette lui o lo dimettono a forza quelli del suo partito, perche’ se lo lasciano li’ perdono le elezioni seguenti. Semplice e automatico.

Mentre io l’altro giorno ho cancellato da facebook un coglione italiano, ex compagno di scuola che mi aveva fatto prima girare e poi cadere le palle. Di quelli che aggiungi su facebook perche’ di si, perche’ e’ un nome conosciuto, uno che non vedi e non senti da anni, e anni, e anni… e se non lo vedi e non lo senti ci sara’ un motivo, no?
Scandalo Lega Nord: diamanti, tanzania, lauree fantasma, autisti bancomat, fondi pubblici per comprare BMW e sistemare terrazzi… e questo pirla cosa commenta su facebook? "il solito caso di Woodcock che si risolvera’ in una bolla di sapone. Tanto rubano tutti".

Traduco in italiano la frase di costui: Io ho le mie "idee" politiche, ho il mio partito che voto perche’ sono un tifoso da stadio, da curva sud, di quegli hooligan che tifano come pretesto per odiare il loro prossimo. Io sono qui e da qui non mi smuovo, non esiste null’altra verita’ che quella che mi dettano quelli della mia parte.

E allora sapete che vi dico? La situazione politica in Italia e’ un disastro proprio a causa di gente come questo qua, e di gente come i suoi omologhi che votano per gli altri partiti, da destra a sinistra. E i politici italiani sono quello che sono proprio a causa di questi hooligan della politica. Quelli con la mentalita’ di una volta dove mezzi votavano DC per paura di andare all’inferno, e mezzi votavano PCI perche’ tutti gli altri erano i partiti dei padroni.

In Australia un politico anche solo sfiorato dal dubbio si dimette in automatico, si difende e poi, eventualmente, ritorna dopo aver dimostrato la sua innocenza. In Italia non si puo’ per due motivi: il primo perche’ il fango viene usato per togliere l’avversario di mezzo, perche’ coi tempi della giustizia italiana se ti va bene ti ci vogliono 10 anni per dimostrare la tua innocenza. E allora un politico inquisito resta al suo posto, perche’ tanto sa che gli hooligans non votano lui ma votano il suo partito, e se si schifano poco male, perche’ mal che vada non vanno a votare (perche’ dall’altra parte non si vota, mai e poi mai).

E allora, io se fossi il Legislatore italiano sapete che farei? (1) obbligo per gli italiani di andare a votare, come in Australia: se non voti ti arriva la multa. Cosi’ sei obbligato a scegliere. (2) obbligo per i politici di essere giudicati per direttissima. Altro che tribunale dei ministri e prescrizione: se Berlusconi va a puttane minorenni l’Italia aveva il diritto di saperlo SUBITO, per motivi di emergenza nazionale. Il processo doveva avvenire nel giro di sei mesi al massimo, e nel frattempo Berlusconi doveva farsi da parte in automatico. Cosi’ funziona un paese civile. Ora sapremmo com’e’ andata, Berlusconi assolto potrebbe tornare a governare il paese, o Berlusconi colpevole sarebbe dietro le sbarre. Cosi’ per questo e per tutti gli altri processi che l’hanno chiamato in causa e di cui non sapremo mai l’esito perche’ e’ stato prescritto.

E poi, cazzo: gli italiani devono imparare a votare senza le solite fette di ideologia sugli occhi. Basta essere leghisti a vita, destrorsi a vita, comunisti a vita. Che noia queste etichette: basta con gli hooligan. Lo volete capire o no?

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16 risposte a “Gli hooligans della politica

  1. cristina martedì 24 aprile 2012 alle 4:39 pm

    niente altro da aggiungere , hai perfettamente ragione se non ci diamo una svegliata!

  2. Michy martedì 24 aprile 2012 alle 4:40 pm

    Sottoscrivo appieno e ribadisco:il primo problema SIAMO NOI,che ci lamentiamo ma continuiamo a votare i soliti noti.Per gli italiani la parola “cambiamento”è semplicemente un termine da cercare sul dizionario..

  3. Stila martedì 24 aprile 2012 alle 4:43 pm

    Non sai quanto ho sospirato vedendo i politici di certi altri paesi dimettersi al primo sospetto di colpevolezza. Quello che dici è giusto, lo penso anch’io (a parte che non sapevo che in Australia c’è il voto obbligatorio!) il problema è… come? In Italia siamo divisi tra quelli che “tanto non cambia” e quelli che “sarebbe bello se cambiasse”, ma nessuno sa di preciso cosa fare. Si dice che ci vorrebbe qualcosa di drastico, una rivolta, uno sciopero nazionale, nessuno che vota, la gente che tira le molotov sulle finestre del parlamento, gente che corre nuda per strada… tutte cose che per essere realizzate necessitano di unità e cooperazione fra la popolazione. Ma come dici tu, finché continueremo ad essere degli hooligan della politica non combineremo mai un caxxo.

  4. Alberto martedì 24 aprile 2012 alle 4:57 pm

    Quello della multa per chi non vota, rimpinguerebbe le avide casse dello stato, ma non impedirebbe tonnellate di schede nulle. É la testa degli italiani che va cambiata (= impossibile). Per il resto chi potrebbe mai non essere d’accordo con te?

  5. Ciccola martedì 24 aprile 2012 alle 9:48 pm

    Dici sempre un sacco di cose molto intelligenti, che certe volte mi rendono molto triste. In un certo senso la “fai facile”: è tutto così ovvio, ma allora com’è che le cose vanno sempre peggio?
    Alle ultime elezioni avevo ancora un po’ di speranza dopo il voto, adesso mi guardo intorno sospettosa e non saprei davvero a chi dare la mia fiducia.

  6. hagane80 martedì 24 aprile 2012 alle 10:50 pm

    Hai assolutamente ragione.
    La multa per chi non va a votare è un’idea geniale! Del resto cambiare il modo di pensare degli italiani richiede tempo… almeno come rimedio a breve termine mi pare perfetto.

    • albino martedì 24 aprile 2012 alle 11:15 pm

      Quella del voto e’ un segno di civiltà assoluto. In Australia il voto NON E’ UN DIRITTO: E’ UN DOVERE. Se sei all’estero sei esentato, se fai domanda in consolato. Oppure devi andare in consolato a votare.
      Per gli italiani dovrebbe essere lo stesso: ci sono milioni di oriundi e di fottuti second-generation che hanno il passaporto ma non sanno spiccicare una parola nella nostra lingua. Diamogli la multa se non votano, e se non li troviamo poco male – appena mettono piede nel nostro paese le fermiamo alla frontiera e li facciamo pagare. Poi vediamo chi ci tiene davvero ad essere italiano e chi lo fa solo per avere passaporto europeo, o per hobby.

      • S mercoledì 25 aprile 2012 alle 2:14 am

        beh, se posso interloquire… c’è una marea di italiani residenti in italia che non vota, senza voler cercare i second generation… andrebbe cambiata innanzitutto la mentalità di chi sta proprio qui.

      • Akanishi mercoledì 25 aprile 2012 alle 4:19 am

        per me votare è un diritto e non un dovere. Se uno non vuole non vota, punto. sì, sarà triste che sia morta della gente per avere il diritto di voto e questi non lo usano, però sticazzi. Far votare per forza quelli che non vogliono è controproducente, perché tiri dentro elettori svogliati e disinformati. Che voti solo la gente che si interessa spontaneamente alla cosa pubblica, gli altri si arrangino.

  7. Rob mercoledì 25 aprile 2012 alle 3:12 am

    Ti dedico anche questo (quelli del pd non li considero neanche ,forse tu puoi capire…o intuire almeno…)

    Crisi Euro. World Bank: “Spagnoli e italiani, emigrate in Germania”

    L’unica prospettiva rimasta è una maggiore mobilità all’interno dei confini europei. Detta così sembra un’opzione come un’altra, anzi, per le figure professionali qualificate dovrebbe rappresentare un’opzione scontata. La circostanza che in Germania scarseggia la manodopera, specie non qualificata, induce il presidente uscente della Banca Mondiale a consigliare ai disoccupati spagnoli ad emigrare lì. Robert B. Zoellick ha sostenuto che non ci sono alternative per alimentare la crescita europea: il consiglio ai governi europei è proprio quello di facilitare i trasferimenti dei lavoratori di paesi con alta disoccupazione verso i paesi dove c’è domanda. Un ragionamento sensato negli Stati Uniti, impervio nell’Europa delle nazioni. Torneremo ai contratti tra stati tipo voi ci mandate i braccianti del mezzogiorno noi vi vendiamo carbone a prezzi scontati come nel dopoguerra che preparò i boom economico? Non importa se economici trolleys sostituiranno le proverbiali valigie di cartone: una nuova generazione di emigranti spagnoli e italiani rimetteranno indietro le lancette dell’orologio europeo.

  8. lucka1995 mercoledì 25 aprile 2012 alle 3:38 am

    Scusate per la mia ignoranza, chi sono gli hooligan?

  9. elicarmi lunedì 7 maggio 2012 alle 7:01 am

    beh sei stato cosi esaustivo ed eloquente che posso solo dirti che sono d’accordo…e speriamo che le teste di cazzo un giorno si redimano…

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