Alle porte di Tannhäuser

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Il folklore della disonesta’ italica

In questi giorni una coppia di miei amici australiani e’ in Italia in vacanza. Hanno fatto tappa a Napoli, e ovviamente nel giro di due giorni hanno clonato loro la carta di credito. A entrambi.

La cosa pazzesca di questa storia non e’ la rapina: quella purtroppo e’ una cosa abbastanza comune. La cosa interessante e’ il fatto che i due l’hanno presa come una cosa folcloristica e ci hanno pure riso sopra! Naturalmente non hanno perso un centesimo, visto che la carta era protetta da un sistema antifrode (non so neanche perche’ certa gente si metta a clonare le carte, visto che basta fare una chiamata in banca per bloccare e annullare ogni transazione). Ma la cosa che mi ha impressionato e’ che la usavano apposta, la carta, sperando di farsela clonare solo per la soddisfazione di bloccarla e poter poi raccontare in giro: sono stato a Napoli e mi hanno rapinato!

(Ci sarebbe pure spazio per un business di magliette con su scritto: sono stato a Napoli e mi hanno rapinato. Anzi scommetterei che gia’ le fanno).

E le foto su facebook: dovreste vederle. Lei fotografata sul lungomare che commenta “questo e’ il confine della zona pattugliata dalla polizia. Oltre questo punto inizia la zona selvaggia dove ci hanno sconsigliato di andare”. After this point you are on your own! Ci rendiamo conto? Manco fossero a Mogadiscio, o a Beirut.

Questa storia mi ha riportato alla mente un mio vecchio amico di Perth, il quale anni fa e’ andato in vacanza a Roma e si e’ messo a fare su e giu’ per il mercato con un portafogli che sporgeva in bella vista dalla tasca dei jeans, in attesa di essere rapinato. Il portafogli era vecchio e conteneva solo un biglietto con scritto “fuck you“.

Per certi turisti sembra essere una cosa divertente, da raccontare. Soprattutto quando sei anglosassone e per te l’italiano e’ un malandrino scuro e impomatato che di solito fa il pizzaiolo, allo stesso livello del turco che vende Kebab e dell’indiano che guida i taxi. Sapete com’e’: quando vai in Spagna scappi dai tori a Pamplona, appena atterri ad Amsterdam ti accendi una canna, quando vai in Nuova Zelanda fai rafting, quando vai in Thailandia vai a troie, e quando vai in certe parti d’Italia ti fai rapinare. Ogni paese ha la sua esperienza particolare, no?

Quanto e’ difficile essere italiano nel 2012… abbiamo esportato la civilta’ per millenni, e non ci siamo resi conto che stavamo restando senza noi.

22 risposte a “Il folklore della disonesta’ italica

  1. Alessio venerdì 20 luglio 2012 alle 2:53 pm

    Albino hai ragione purtroppo….E’ veramente un peccato che la nostra Italia sia ridotta cosi…Io da emigrato (per mie ragioni personali…e non per motivi economici !) quando vedo quello che succede in Italia…no comment….

    Come è possibile buttare all’aria un paese del genere ? Un paese invidiato da tutto il mondo fino a pochi anni fa ora ridotto allo sfacello….

    Un saluto ed in bocca al lupo per il futuro.

    P.S.
    HK ha il suo fascino…ci sono stato una decina di volte (ogni volta 2-3 settimane)…certo mica tutto è perfetto ma magari è il cambiamento che ti serve ora…

  2. TopGun venerdì 20 luglio 2012 alle 3:02 pm

    […]Per certi turisti sembra essere una cosa divertente, da raccontare. Sapete com’e’: quando vai in Spagna sfuggi i tori a Pamplona, appena atterri ad Amsterdam ti accendi una canna, quando vai in Thailandia vai a puttane, e quando vai in certe parti d’Italia ti fai rapinare. Ogni paese ha la sua esperienza particolare, no?[…]

    D’altra parte a loro la carta l’hanno davvero clonata, quindi come vai a dirgli che è un luogo comune?
    E’ impossibile.

  3. adriana venerdì 20 luglio 2012 alle 6:27 pm

    mi ricordo io negli anni ’90.. ragazzi che prendevano la punto di mamma’, attraversavano il paese per farsi la canna o eccittarsi davanti alle vetrine del Red Line di Amsterdam.. oppure che tornavano dalla Thailandia innamorati dalla ragazzina di turno perchè dolce e disponibile… che era colpa del paese? No, cretini loro.. ma veramente, ignoranti e annoiati. Non nego niente di negativo che succede in Italia e ci sto male come tutti a vedere la decadenza dalla quale, purtroppo, sembra che non riusciamo a uscire. Pero’, se la gente è scema è scema… mica puo’ essere colpa solo del luogo.. dai.

    • albino venerdì 20 luglio 2012 alle 6:35 pm

      Ma certamente che e’ colpa del luogo! La Thailandia tollera la prostituzione tanto quanto i poliziotti di Napoli (o di Torino, o di Milano, o di Roma) tollerano i posteggiatori abusivi! Dare la colpa “alla gente” che e’ scema vuol dire generalizzare e non dare la colpa a nessuno. Cosa che, tra l’altro, in Italia ci riesce benissimo. Vai vai in Australia senza casco in motorino, vediamo quanti metri riesci a fare prima che ti sbattano in cella a calci in culo! E’ il posto (= lo stato = la gente) che ti permette di fare certe cose, non “certa” gente…

  4. Riccardo venerdì 20 luglio 2012 alle 8:47 pm

    Sulla bandiera italiana dovremmo scrivere : “Vi faremo fessi”, d’altronde si sa che gli italiani e soprattutto i napoletani sono i piu’ furbi di tutti. I tedeschi sono fessi, lo vediamo in questi giorni.. Comunque il furto di idendita’ nei paesi anglosassoni e’ forse il reato piu’ comune. Chiunque conoscendo i tuoi dati, puo’ sostituirsi a te e fare un mutuo acquisti etc.data la scarsa burocrazia e venir derubato a Londra o Parigi e’ quasi normale

  5. elicarmi venerdì 20 luglio 2012 alle 9:40 pm

    beh paese che vai cultura che trovi…pero’ dai succede soprattutto in certe città…qui un pochino meno dai…pero’ all’estero se dici italia, sento dire “napoli rubano” beo…

  6. Paolo venerdì 20 luglio 2012 alle 11:19 pm

    Non credo di dover difendere Napoli da due personaggi razzisti, che vogliono vedere se il loro (pre)-giudizio razzista sia vero. Perché quando uno ha un pre-giudizio, gli risulterà sempre facilissimo vederlo verificato, e avrà difficoltà a vederlo disatteso.
    Quindi, in fondo ci stai dicendo che ci sono due razzisti in più nel mondo: ce ne faremo una ragione.

    (Aggiungo, ma è un commento superfluo: non riesco a capire il punto del lungomare che è pattugliato, al confine del pattugliamento, e dopo il quale si è in balia degli avvenimenti. Dubito che esista, e penso che sia abbastanza il risultato della visione della realtà con le lenti fortemente deformanti del pregiudizio)

    • TopGun sabato 21 luglio 2012 alle 12:49 am

      Tutto giusto, se non teniamo conto che la carta l’hanno clonata.
      Questo non è un pregiudizio, è un dato.

      Nascondere la testa sotto la sabbia e dire che è così anche in altre città, non risolve il problema.

      Pochi giorni fa è “scoppiato” il caso scarafaggi giganti, pompatissim pure sul New York Times.
      In quel caso si che è pregiudizio.
      Scarafaggi\monnezza\Napoli.

      Poi vabbé, nessuno considera che con il caldo eccezionale dei giorni scorsi il proliferale di quei cosi fosse inevitabile e che i toponi di Milano pur essendo un problema maggiore non hanno avuto la stessa attenzione.
      Ma nel caso della carta clonata, stiamo parlando di una verifica fatta sul campo, non c’è niente a cui appigliarsi per una città (o una nazione?mi vengono in mente le laute mance estorte a turisti Giapponesi a Roma senza che loro sapessero) che ha confermato la regola.

      Non mettiamo la testa sotto la sabbia, accettiamo il problema e combattiamolo.

      • Paolo martedì 7 agosto 2012 alle 7:13 pm

        Io non metto la testa sotto la sabbia, e non nego il problema. Dico che se tu te la cerchi, te la trovi. E non è problema della città se sei scemo. E’ come se uno andasse a Central Park la sera e poi si stupisse di venire rapinato. Solo che, se uno va a NY e fa una cosa del genere viene preso per il coglione che è, se uno gira cercando l’emozione e l’avventura, chiamiamole così, a Napoli, e poi gli succede, allora è la città che è piena di furfanti. La differenza di atteggiamento tra le due cose si chiama razzismo.

    • albino sabato 21 luglio 2012 alle 8:29 am

      Beh Paolo nessuno deve difendere Napoli, non credo sia questo il punto. Ne’ loro si sono lamentati, anzi. L’hanno più presa come un “safari nell’inciviltà”. Come diceva un mio amico sudafricano la cui sorella vive a Napoli da anni: Naples is amazing, a third-world city in a first world-country!
      Pregiudizi razzisti o no, ammetterai che Napoli un filino il suo cattivo nome se lo e’ pure un po’ cercato, no?

      E a parte questo, come dice TopGun, alla fine non e’ che le carte di credito non gliele abbiano clonate eh… in due giorni due, a due persone diverse in due posti diversi! Vogliamo contare questo o no?

      • Paolo martedì 7 agosto 2012 alle 7:07 pm

        Napoli è una città meravigliosa, terzo mondo un cazzo, dì al tuo amico sudafricano. E’ una città che qualche secolo fa era la prima in Europa per popolazione, i cui regnanti diventano Re di Spagna (se ti risulta che ci sia mai stato un altro italiano che s’è potuto permettere questo), e che e che potrei andare avanti molto.

        Ti prego di intendere bene quello che voglio dire: se tu sentissi parlare di un italiano che è stato in Giappone durante l’ultimo terremoto/maremoto/catastrofe nucleare, e ne parlasse con un misto di eccitazione per l’esperienza vissuta, penseresti che è un gran figo e beato lui la vacanza che ha avuto, o che è un poveretto, stronzo e razzista, che non capisce le disgrazie altrui?

        Napoli ha le sue disgrazie, a cominciare dalla sua povertà. Ma anche perché è la terza città italiana, che non ha mai avuto un piano di sviluppo industriale. Roma ha avuto le Olimpiadi e prova a riaverle, Milano l’Expo (15 miliardi, mica bruscolini, e ancora devono tirare su una linea di metro), Napoli cosa?

    • The Witch Of Oz domenica 22 luglio 2012 alle 12:44 pm

      Le pattuglie ci sono perchè a Napoli hanno messo la ZTL…. hanno chiuso il lungomare al traffico totalmente e nel resto della zona del CENTRO CITTA\’ c\’è la ZTL fino alle 14… e passano solo le automobili dei residenti e i motorini… ecco perchè ci sono i poliziotti \”ai confini\” del centro…per controllare se quelli che passano sono residenti.
      Per il resto, hai ragionissima, se vanno in giro con un pregiudizio sarà difficile fargli cambiare idea… poi si devono essere messi di impegno per farsi clonare la carta… devono proprio essere andati in giro parlando in inglese ad alta voce con questa carta di credito in bella vista nei quartieri non proprio turistici….
      la cosa che mi consola, essendo guida turistica saltuariamente, è vedere invece turisti spaventatissimi rilassarsi e cacciar fuori le macchinone fotografiche gigantesche, o chiedermi “ma dov’è la spazzatura?! non doveva essere piena di spazzatura napoli?! io non ne ho vista nemmeno un po’!” oppure “ma napoli non è invasa dalle blatte!!! se ne ho vista una ieri notte per strada è tanto! in america ce ne sono moooolte di più e te le ritrovi dentro casa!”.
      Questo è quello che mi da ancora speranza…
      Vedere invece tutti i turisti che vanno via contenti e intenzionati a distruggere il pregiudizio…
      Poi certo, se un turista viene rapinato può capitare…ma spesso i giornali non dicono dove… non dicono come… Spesso e volentieri ho saputo di turisti derubati a Secondigliano, a Scampia… che notoriamente sono quartieri 1. residenziali, quindi senza nulla di interessante da vedere a meno che tu non vada a visitare qualcuno e 2. ricettacoli della droga. e si sa. se vai li e ti derubano (e c’è gente da tutta europa che ho sentito va a comprare la droga li) te lo meriti… perchè certo non eri li per vedere qualche museo o i castelli o il lungomare…

      • Paolo martedì 7 agosto 2012 alle 7:09 pm

        Hai sentito?🙂 Scampia è la più grande piazza di spaccio d’Europa, forse del mondo. Leggiti Gomorra, per vedere cosa è. Ma quella piazza così grande, è tale perché vengono da tutta Italia a provare la roba. Cioè, i trafficanti quando tagliano eroina e cocaina, dammo una dose gratis ai tossici, per vedere se hanno tagliato bene.

        Però potremmo parlare di certi quartieri di Roma, Milano, Torino, Genova e mi fermo qui, dove non credo che la vita sia comunque facile per gli onesti che ci vivono.

  7. Stef venerdì 20 luglio 2012 alle 11:32 pm

    “barcelona pickpockets love tourists”. Questo c’era scritto qualche anno fa in una delle stradine del barrio gotico. Proprio a Barcellona, una delle città più prese ad esempio come modello di efficienza, sviluppo economico (da questo punto di vista adesso se la passa un po’ male) e benessere d’Europa. Anche a loro piace fare marketing con i loro elementi folkloristici più famosi.

  8. majin sabato 21 luglio 2012 alle 2:18 am

    a me dispiace solo che non siano riusciti a spillargli un po’ di soldi dal conto,ma con due idioti così è solo questione di tempo

  9. TopGun sabato 9 novembre 2013 alle 6:53 pm

    Mi è ricapitato per caso questo post sotto mano.
    Aggiornamento: le carte le clonano ancora e Napoli è diventata una città da quarto mondo in un paese del terzo.
    Seguitare a dire Napoli è bellissima ed è piena di storia e bla bla bla vuol dire che non si vuole arrestarne il declino, lo dico da Napoletano.

    “Qualche secolo fa”…appunto, qualche secolo fa.
    Oggi che vogliamo fare?

    Chiedo scusa al padrone di casa per aver rivangato, spero di non generare un flame, nel caso censurami pure.

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