Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Soli, io e la Metropoli

Sara’ il caldo soffocante del Giappone, sara’ la legge del contrappasso o saranno le maledizioni ricevute da alcuni lettori… ma ho passato due giorni tremendi, praticamente sono stato sempre male! Mi sono sentito male in aereo, crampi allo stomaco per non si sa quale ragione, dopodiche’ ho fatto due giorni di mal di testa pressoche’ costante e grazie al quale mi sono “rovinato” due serate fuori con gli amici.

Tipo che sono tornato prima da tutte e due le serate, non sono stato particolarmente in forma ecco.

Oggi sto bene finalmente, ma fatalita’ sono tutti impegnati, quindi per la prima volta da piu’ di un anno… ho una serata tutta per me a Tokyo!

Ho voglia di andare in giro per la Tokyo tradizionale, tipo in kita-ku per intenderci, dove vivono le famiglie di vecchia data e dove vedi ancora le case coi tetti in lamiera. I posti con stradine strette, i ristoranti minuscoli a conduzione familiare e dove i menu’ non sono mai in inglese. Dopo tutto questo stress di viaggi intercontinentali, una serata per me, ecco.

6 risposte a “Soli, io e la Metropoli

  1. Michy domenica 29 luglio 2012 alle 5:16 pm

    Praticamente vivrai una serata dentro un “anime”: leggendo la tua descrizione mi sono venuti in mente tutti i cartoni che ho visto da bambina!:D

  2. S lunedì 30 luglio 2012 alle 8:13 pm

    quanto ti invidio😦

    io adoro “perdermi” nei dintorni del tempo senso-ji, andando verso iriya
    stradine minuscole, case stranissime e a fianco palazzoni che avevano la pretesa di essere moderni negli anni ’80 o forse anche ’50, abitazioni non identificabili: botteghe/rigattieri/lavandai/case private caotiche/garage?? non sono mai riuscita a capirlo!
    e poi ristorantini MINUSCOLI (tipo mezzo tavolo e bancone, se ti va bene, in cui ti serve una vecchina completamente sdentata che non si capisce una cippa di quello che dice – e naturalmente il menu manco esiste, devi leggere i vari “papiri” appesi al muro – se fosse un muro)
    le biciclette parcheggiate negli androni interni dei palazzi
    le stradine in cui inaspettatamente trovi un tempietto mezzo diroccato con a fianco grovigli di cavi elettrici, e l’odore dei cibi cucinati per cena…
    sigh😦

  3. tg martedì 31 luglio 2012 alle 3:36 am

    “Tipo che sono tornato prima da tutte e due le serate, non sono stato particolarmente in forma ecco.”
    è l’età albino………..è l’età….

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