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Archivi giornalieri: martedì 28 agosto 2012

L’anima nera dell’Australia

Continente australiano. Superficie: 7.617.930 Kmq. Popolazione: 22.618.521. A spanne fa 2, 67 abitanti per chilometro quadrato. Ovvero, una persona ogni quadrato di 610 metri di lato. Di questo ipotetico quadrato, all’incirca il 70% e’ arido o desertico, e il resto e’ coltivabile. L’Australia e’ un paese vuoto, nel senso che la maggior parte della popolazione e’ concentrata nei (pochi) centri urbani, e per il resto e’ tutto incolto e pressoche’ disabitato.

L’Australia e’ ricchissima di minerali e risorse varie, tra cui oro, diamanti, alluminio, ferro, uranio, petrolio, gas naturale, terre rare, eccetera. Si puo’ dire che l’Australiano medio deve la sua ricchezza a quello che scava dal sottosuolo. Il paese e’ ricco (non ha quasi debito pubblico), isolato e sottopopolato: in altre parole non c’e’ quasi traccia di disoccupazione, e per questo la risorsa umana e’ sopravvalutata (e sopra-retribuita). Oltre a questo non c’e’ quasi traccia nemmeno di immigrazione clandestina (da una parte c’e’ il pacifico, dall’altra l’Antartide, dall’altra L’Indiano – unica porta verso il resto del mondo e’ la parte di oceano infestata di squali e coccodrilli a nord).

Soprattutto, molti degli attuali abitanti dell’Australia sono giunti qui via nave nell’ultimo secolo o due, sotto forma di conquistatori quando il continente era in mano agli aborigeni, sotto forma di carcerati quando il paese era in mano a Sua Maesta’, sotto forma di emigranti disperati quando ci si rese conto che il continente andava popolato in qualche modo.

Ciononostante, qua in Australia nel 2012 non si parla d’altro che di come fermare quei due o tre barconi di disperati che saltuariamente fanno capolino nel paese. Come se i suddetti disperati cambiassero qualcosa nel conto totale dei 2.67 abitanti per chilometro quadrato. Dovreste vedere i toni: il sentimento medio del paese sembra essere quello di prendere le barche a cannonate e affondare tutti.

Una cosa inaccettabile.

Eh ma dite, anche i leghisti in Italia. Si: solo che in Italia c’e’ crisi. C’e’ disoccupazione. C’e’ un problema di gestione degli immigrati. C’e’ un sistema politico-giuridico e di ordine pubblico inefficiente, per cui gli immigrati che sbarcano poi finiscono diretti in mano alle organizzazioni criminali, e te li ritrovi a spacciare per le strade e a dormire in stazione. Questi i problemi in Italia. Ma in Australia, dove c’e’ ricchezza, spazio, opportunita’, e un sistema che funziona: che bisogno hanno di essere cosi’ cinici, cosi’… cattivi?

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