Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Essere un Traslocatore Seriale

C’e’ da dire che ad essere un Traslocatore Seriale si va a perdere un po’ il gusto delle cose. Il fascino macabro dell’ignoto, la strizza prima dell’avventura.

Dopo un po’ ti cresce un po’ quell’automatismo che ti fa perdere, che ne so, l’ansia da termine delle bollette. Quella che ti faceva svegliare nel mezzo della notte pensando "oddio e se me ne vado e dimentico di chiudere il conto di internet?" (Un po’ come quando eri a fine della tesi di laurea e sognavi che ti mancasse ancora un’esame).

Invece ora chiudi le bollette, stop. Gas, luce, acqua, internet – manco ti sei fatto una lista, tanto quelle sono.

E che dire dell’ansia da cambio indirizzo. All’epoca ti facevi i mille fogli excel con la lista della posta da smistare ad altri indirizzi (programmi frequent flyer, carte dell’assicurazione previdenziale, estratti conto bancari, ecc. ecc). E per quanti ne facessi, poi i tuoi ex coinquilini ti chiamavano lo stesso dopo 6 mesi dicendoti che avevano chili di posta tua in un cassetto, pronta per essere raccolta o buttata. Adesso invece fai tutto online, paper free (diciamocelo: chi ha bisogno di buste paga ed estratti conto in cartaceo?*), e per quella poca roba che resta gli dai ‘sti 50 dollari per farti un inoltro automatico della posta al nuovo indirizzo. Tie’.

Lo stesso discorso poi vale un po’ per tutto, dagli scatoloni ai vestiti alle cose da smistare, da buttare, da salvare, da archiviare. In piena assonanza con la filosofia giapponese oramai, se una cosa non l’hai indossata per piu’ di un anno l’archivi, se non la tiri fuori per un altro anno la butti. Oramai ti tieni solo la roba che usi davvero: questa e’ un po’ la filosofia del traslocatore seriale. Tieniti leggero et Ottimizza: una specie di divide et impera applicato alla relocation.

A pensarci bene, in fondo fare un trasloco intercontinentale e’ un po’ come fare sesso. La prima volta semba una cosa pazzesca, ci rimugini su a mille e ti fai mille pare; poi quando e’ andata ti dici "ah, tutto qua?", e le volte successive quando prendi confidenza ti sembra tutto naturale. Stessa cosa per i traslochi oltreoceano: ormai a casa albino non ci si fa neppure piu’ la lista delle cose da fare, che tanto si sa gia’ quel che s’ha da fare.

Dicevamo che si perde un po’ il gusto dell’ignoto, dopo i primi traslochi. Certo, un occhio all’imprevisto bisogna sempre tenerlo, visto che non si sa mai cosa puo’ succedere. Ma e’ la forma mentis che cambia: si fa tutto in maniera piu’ naturale e tranquilla. Ma che poi in fondo, diciamoci’ la verita’, con tutte le cose che abbiamo da fare, all’ansia da prestazione traslocatoria facciamo volentieri a meno. Ecco.

*: Parlando di cartaceo, aggiungo una cosa che non c’entra niente. All’epoca della nascita di FLI io a votare Fini c’avevo pure fatto un pensierino, ma poi ho letto da qualche parte che "il Presidente preferisce il contatto con la carta", per cui ogni mattina si fa stampare tutte le mail ricevute e le smista come una volta, avete presente: a mano. Ora, a parte che le mail nel 2012 uno le dovrebbe ricevere di continuo e non solo di mattina; ma senza neppure entrare nel merito delle critiche ecologiste, ancora prima eh, a monte: io a uno che nel 2012 si propone di guidare il mio Paese nella modernita’ del mondo globalizzato e contemporaneamente si fa stampare le mail io il mio voto NON-LO-DO.

9 risposte a “Essere un Traslocatore Seriale

  1. Stila martedì 25 settembre 2012 alle 6:22 pm

    Bellissimo il paragone tra sesso e trasloco seriale! E direi che sì, dell’ansia da prestazione si può proprio fare a meno: in questo modo c’è più spazio per diveretirsi… con tutto il resto.

  2. hagane80 martedì 25 settembre 2012 alle 11:57 pm

    Ti ammiro, Albino… per me solo traslocare a Tokyo fu uno stress pazzesco. Sarà per questo che l’idea di andarmene da Tokyo mi fa venire i crampi, nonostante la voglia di lasciare la “metropoli tentacolare”?:mrgreen:
    In bocca al lupo per la tua nuova vita in Cina!
    (Ah, e grazie mille per il link! Gentilissimo, ho ricambiato.🙂 )

    • albino mercoledì 26 settembre 2012 alle 7:32 am

      Hagane, sei riuscita a confondere (involontariamente, eh) Hong Kong e Cina comunista 2 volte su due post… guarda che dove vado io avro’ youtube, facebook, libere elezioni (tra l’altro dove sta la mia azienda alle ultime hanno vinto i liberali, lol), liberta’ di stampa (piu’ che in Italia), multiculturalismo ecc. ecc. ecc. (per dire, un cinese che va a HK ha bisogno di un visto…).
      Ieri parlavo con una collega di HK; le ho chiesto se ci siano casini da quelle parte con la storia delle isole giapponesi. Lei mi ha risposto: “perche’? Non siamo mica in Cina qua…”
      (e la mia impressione a quel punto e’ stata che se potessero, pure a HK si farebbero annettere dal Giappone… ma magari mi sbaglio).

      Comunque da una parte son cinesi eh… ma non alimentiamo lo stereotipo tipo italiano = mafioso, per favore. Honkino non vuol dire (del tutto) cinese!

      • hagane80 mercoledì 26 settembre 2012 alle 11:49 am

        ?!
        Wow… grazie, eh. Improvvisamente mi sono ricordata perché evito di commentare il tuo blog.😄
        Chiedo scusa per il mio errore, sono stata molto superficiale, hai ragione. Ho parlato di Cina, quando Hong Kong è a parte ed è repubblica popolare cinese.
        So che Hong Kong è – almeno attualmente – BEN diversa dalla Cina.
        Infatti in NESSUN commento (linko anche quello dell’altro post: https://mondoalbino.wordpress.com/2012/09/21/curiosando-in-giro-wan-chai/#comment-9825) ho messo in dubbio le libertà di cui scrivi, né ho MAI parlato di Cina comunista, od ho lasciato intendere che andassi a vivere in chissà quale “paese inferiore”.
        Non c’è bisogno di sentirsi così sulla difensiva: i miei volevano essere commenti gentili e augurali.
        Quando ho scritto “pronto a fare il grande passo?” e “in bocca al lupo” mi riferivo semplicemente a al trasloco in sé!😀
        Ti ammiro perché viaggi molto e ricavi sempre il meglio dalle situazioni e dai luoghi in cui vai a vivere.
        Che tu ti trasferisca a Hong Kong, a Osaka, a Pechino, a Montreal, a Londra, a Los Angeles… avrei scritto la stessa cosa.
        Quindi in bocca al lupo, ovunque tu sia.🙂

        • albino mercoledì 26 settembre 2012 alle 1:07 pm

          Su su Haga, non the la prendere, dicevo per dire…😀

          • hagane80 mercoledì 26 settembre 2012 alle 1:34 pm

            No, ma io non me la prendo, tranquillo… più che altro temevo che te la fossi presa TU e mi era dispiaciuto!😀
            Sono contenta di aver frainteso. Noto ancora una volta come la mancanza di faccine nei commenti faccia sembrare sempre tutto molto più serio di quant’è.😆
            (Poi vabbè, la nuova legge giapponese sul copyright mi sta facendo disperare, la contesa sulle isole-scoglio mi sta facendo incazzare, settembre mi fa schifo… quindi in questi giorni sono anche in depressione per i fattacci miei, lo ammetto. Ma questa è un’altra storia.)
            Stammi bene e buon trasloco!🙂

            • albino mercoledì 26 settembre 2012 alle 1:36 pm

              Si si beh cmq in fondo avevi ragione tu eh.. e conta anche che ho commentato alle 7 di mattina, appena sveglio…🙂

              • hagane80 mercoledì 26 settembre 2012 alle 4:44 pm

                Non preoccuparti, io poi in effetti son stata un po’ ignorante. E oggi ho lo spleen. Bacino sul naso e amici come prima.😆
                Secondo me ti troverai bene a Hong Kong: chi c’è stato me l’ha descritta come piena di vita e ne parla molto bene. Chissà perché mi aspetto post MOLTO divertenti, dopo che ti sarai trasferito!😀

  3. chesognichefai venerdì 14 giugno 2013 alle 5:29 am

    Ciao! Leggevo il tuo blog un po’ al contrario e un po’ a casaccio, molto bello e anche un po’ impressionante vedere questi tuoi anni di vita srotolati qua, che si possono leggere.
    Dove lavoro io la segretaria stampa sempre le mail che mi riguardano per farmele leggere, e mi fa venire un nervoso!🙂

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