Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

La settimana ideale

Lunedi: volo a Tokyo alle 16. (= cazzeggione galattico fino a ora di pranzo, poi aeroporto per pranzetto in lounge di prima classe, volo, atterraggio verso le 9 di sera, taxi, check-in hotel, cenetta, letto).
Martedi: riunione dalle 13 alle 14. Resto della giornata libero.
Mercoledi: riunione la mattina, resto della giornata liberrimo (presumo).
Giovedi: idem come martedi.
Venerdi: volo di ritorno a Hong Kong alle 10 di mattina, atterraggio verso le 2, ritorno a casetta verso le 3. 

Questa sara’ una settimana importante, lavorativamente parlando. Intensa, impegnativa, stimolante. Sono riunioni importanti. Pero’, ehi: che figata lavorare 3 ore al giorno, 3 giorni la settimana. Fossero tutte cosi’.

(Un amico una volta mi ha detto: “non vengo pagato per quello che faccio, ma per quello che so.”)

5 risposte a “La settimana ideale

  1. La deriva dei continenti lunedì 15 aprile 2013 alle 4:33 pm

    Grande Albino! Mi aspetta una settimana della stessa specie, solo che da Amsterdam me ne vado a Pavia e poi a Lucca. Da lì me ne vado bella bella a casina mia, Bologna, per il w-e: che se tornavo prima del fine settimana il biglietto d’ aereo alla compagnia costava il doppio e siamo tutti felici.🙂

  2. Marina martedì 16 aprile 2013 alle 6:42 am

    No, ma sei qui? E vediamoci! Vuoi che stavolta ti convinco a scendere giu fino alla baia a Yokohama???

  3. Gigia lunedì 22 aprile 2013 alle 5:32 pm

    Ciao albino, sono ot, ma vorrei avere qualche notizia in piu’ su come mai avevi,lasciato Sydney e se ti manca oppure no. Te lo chiedo perche’ anch’io come te sono ritornata a Sydney , ma dopo un paio di anni sono ripartita, non so ancora se era perché l’entusiasmo iniziale era diverso o semplicemente la cittadina era noiosa..

    • albino venerdì 26 aprile 2013 alle 4:42 pm

      No, Sydney non mi manca assolutamente. E’ una citta’ che ho trovato troppo inquadrata, troppo vuota e chiusa. Dopo il Giappone non sono piu’ riuscito a sopportare di non avere la metro sotto casa, di non avere ristoranti ovunque, di finire il lavoro e andare a casa (invece di uscire coi colleghi o con gli amici), di vivere in quarteri di casette a schiera e non in formicai metropolitani.
      Mi manca di piu’ Brisbane, ad essere sincero. Sydney e’ stata una scelta sbagliata, ora lo posso dire.

  4. Barcello mercoledì 15 maggio 2013 alle 7:12 pm

    sa molto di film la frase che ha detto il tuo amico!
    tipo da gangster invischiato in fattacci strani e loschi.. o inside trading! robe cosi!😀

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