Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Di stress e stanze dei bottoni

Ultimamente ci sono due novitá nella mia vita. La prima e’ che sembra io sia arrivato “nella stanza dei bottoni”, come si suol dire, e la seconda e’ che mi dimentico le cose. Anzi no, ce n’e’ pure un’altra: ho smesso di interessarmi di cosa succede in Italia.

Partiamo dall’inizio. Cosa intendo per “la stanza dei bottoni”? Beh, semplicemente che ho raggiunto quel certo livello di anzianita’ che mi offre accesso alle riunioni che contano, dove si decide, dove si forgia il futuro dell’azienda. Potrei dirvi che sono una noia mortale, che si parla e basta, non si decide un bel niente, tutt’al piú magari si viene a sapere qualcosa su come vanno le cose veramente. Potrei dire questo, ma in realtá devo ammettere che la cosa in fondo mi piace, che in fondo e’ meglio cosí piuttosto di subire le decisioni degli altri e non sapere un cazzo fino a cose fatte, che e’ un po’ lo stress che capita al mid-manager quando viene lasciato fuori da certe stanze.

Vien da se’ naturalmente che la cosa mi sta portando via un quantitativo industriale di tempo, al punto che non ho piú un secondo libero. Questo ha un impatto che potete toccare con mano, visto che oramai scrivo un post ogni morte di papa, e altri che non sospettereste mai. Tipo il mio ultimo viaggio in Giappone, nel quale sono stato cosi’impegnato che in 5 giorni a Tokyo ho mangiato 2 volte in camera a cena, tutti i pranzi sono stati piu’ o meno un sandwich al combini o poco piu’, non ho visto un amico che sia uno e ho praticamente lavorato e basta. Ormai andare a Tokyo per me e’ sinonimo di lavoro, lavoro, lavoro. Sono arrivato al punto in cui se potessi me ne starei quasi quasi a casa. Questo per capire come sono ridotto.

La seconda cosa e’ un po’ il corollario della prima. Aumentati gli impegni, aumentato lo stress, eccomi qui: sono arrivato al punto di dimenticarmi le cose. Di punto in bianco. Ne sto facendo cosi’ tante che a volte vedo documenti firmati da me, o email con mie risposte dentro… ed e’ la prima volta che le vedo. Nel senso che non solo le ho dimenticate, ma per quanto mi sforzi non ho nemmeno memoria di aver mai fatto certe cose. Cancellate dal cervello proprio. Sembra una cosa da ridere, ma inizio a preoccuparmi. O forse e’ naturale: ditemi che e’ naturale vi prego.

Terza cosa, per finire. L’altro giorno mi hanno chiesto cosa ne pensassi dell’elezione di Napolitano. Lí per lí devo dire che non sapevo che rispondere. Per intenderci, guardo ancora le news, guardo ancora Ballaró e Servizio Pubblico in streaming. Solo che… ho smesso di preoccuparmi. Ho smesso di incazzarmi. Forse ho perso la speranza, o sará che mi sono accorto che la mia vita va avanti indipendentemente da cosa succede in Italia. O forse ho solamente troppi cazzi miei di cui occuparmi per avere altre preoccupazioni di cui interessarmi. Boh.

19 risposte a “Di stress e stanze dei bottoni

  1. arisio venerdì 26 aprile 2013 alle 5:44 pm

    Punto primo – Sarebbe bello sapere gli impatti insospettabili.
    Punto due – Secondo me e’ normale, devi riadattare i lobi temporali del cervello alle nuove esigenze.
    Punto tre – Boh, giusta reazione da mille mila km per l’incazzatura, meno positivo avendo ancora affetti qui che pero’ evidentemente sono in una fascia di sicurezza che aiuta il tuo sano disinteresse per le idiozie del paese che ti ha dato giusto i natali.

  2. Riccardo venerdì 26 aprile 2013 alle 5:48 pm

    Ma quindi il livello in cui non si è più schiavi sta in alto o sta in basso? (domanda non retorica, eh)

  3. Olivia venerdì 26 aprile 2013 alle 10:30 pm

    Oh!!! Mi sei mancato^^!!! Cmq no, non è normale dimenticare le cose ma sotto stress succede…M’è successa la stessa cosa durante un periodo infernale a lavoro… Per non bombardarmi di schifezze ho chiesto ad un medico rimedi naturali: 3 limoni al giorno spremuti con un cucchiaio di zucchero e un pochino di acqua e cloruro di magnesio ( uno dei sali naturali inglesi…Non bestemmiarmi contro se ad HK non lo trovi che non è colpa mia;) una puntina due volte al giorno nell’acqua…Sembra che tirino su e aiutino le cellule cerebrali a funzionare meglio…A me hanno fatto bene;-) Per il resto…Posso solo farti i complimenti, ci vorrebbe una tua immagine sulla poltrona da Supermegadirettoregalattico😉 L’aspetto prestissimo!!!^^ Un salutone

  4. mario sabato 27 aprile 2013 alle 11:11 pm

    idea per un prossimo post:

    calcoli mentali con il metodo giapponese del “Soroban”

    una figata!

  5. Carla domenica 28 aprile 2013 alle 10:46 pm

    Oddio, il mio superimpegnatissimo capo fa proprio come te, si dimentica cose dette e fatte anche poche ore prima. E in alcuni momenti capita anche a me, ma invece dimentico le cose che ancora devono essere svolte….

  6. Alberto lunedì 29 aprile 2013 alle 3:21 pm

    E’ normale avere queste lacune nella memoria, visto che sei sulla settantina, suppongo….
    (;¬_¬)

  7. Paolo lunedì 6 maggio 2013 alle 7:22 pm

    Beato te, per la stanza dei bottoni, e sopratutto per il sapere di fare qualcosa che ha un senso. Qui in azienda sta andando tutto a rotoli, puoi immaginare come mi sento io che ci ho investito così tanto😦

  8. ivabellini lunedì 6 maggio 2013 alle 11:44 pm

    non preoccuparti…comincia così, la memoria che se ne va, la vista che non mette bene a fuoco da vicino, la prostata che si stringe….e te la fai quasi addosso….l uomo non è immortale, che pretendi!?

  9. Elisa venerdì 24 maggio 2013 alle 7:10 am

    Lascia li la memoria, che io la sfrutto psr il lavoro non ho un secondo libero nemmeno per andar al bagno, gestisco varie cose, non prendo un cazzo, poi resetto tutto….e dico cazzo ma ho fatto io tutta sta roba? Brava, ma non lo ricordo…spero sia l eta e la natura, altrimenti albi inizio a preoccuparmi pure io.,,io credo cmq sia lo stress di una vita frenetica indipendetmente da cio che fai…vedo capi che hanno ritmi molto piu lenti e sono meno tirati d me…lo stress e brutto…ma poi bisogna saperselo scrollare di dosso quando si torna a casa…e in quest mi aiuta carmelo…

  10. nikitesoroni sabato 15 giugno 2013 alle 5:51 pm

    E’ lo stress, ma non lo sottovaluterei. Sei a Hong Kong, cerca un medico tradizionale cinese bravo e fatti dare qualche cosa.

    • ivabellini sabato 15 giugno 2013 alle 6:48 pm

      chi? albi dal medico cinese!? Non ce lo vedo ad abbassarsi dalla sacra scienza alla medicina cinese!🙂

      • albino sabato 15 giugno 2013 alle 6:55 pm

        Si infatti stavo per scriverlo io! Ahah!
        (P.s. Tra parentesi l’azienda in teoria mi copre pure il medico cinese…)

        • ivabellini sabato 15 giugno 2013 alle 7:06 pm

          ma te possinooooo!!!!…. io qui l agopunturista la pago 60 euro a seduta e tu te ne inpipi allegramente pur avendo tutto pagato! Ma se sei più sano di un pesce australiano dai!🙂

          • albino sabato 15 giugno 2013 alle 7:11 pm

            No l’agopunturista non me lo pagano in quanto medicina alternativa. La medicina tradizionale cinese invece, quando certificata la pagano (ma prima devo andare dal dottore “vero” per dimostrare che ho qualcosa che non va…)

            • ivabellini sabato 15 giugno 2013 alle 7:27 pm

              balle, la mia agopunturista è la stessa che mi da anche la fitoterapia cinese (è una fisiatra), se i tuoi capi considerano le due cose diverse sono degli idioti perchè la medicina cinese cura con entrambi i modi da sempre, io ho avuto risultati sulla paradontite con il solo uso degli aghi, intervendendo sul calore dello stomaco ad esempio. Il dottore occidentale fa una sua diagnosi…..ma quando andrai da un medico cinese (vero non farlocco) molto probabilmente ne farà un altra oppure farà la stessa diagnosi ma con criteri che poco o nulla hanno a che vedere con la medicina materialistica occidentale. Il vero modo di cautelarsi da eventuali ciarlatani cinesi non è quello di fare lavorare medici diversi (cosa che rincretinisce il paziente) ma quello di accaparrarsi i migliori medici cinesi sulla piazza e solo a loro dare i propri dipendenti, che poi i medici agopunturisti e/o fitoterapisti in gran parte dovrebbero aver studiato la medicina occidentale no!? E allora perchè fare questi pastrocchi!? Idiozia aziendale per me!

              • albino sabato 15 giugno 2013 alle 7:33 pm

                Non i miei capi, ma la mia assicurazione internazionale. Non ti sto dando opinioni a riguardo, stavo solo riportando come funziona la mia polizza.

              • ivabellini domenica 16 giugno 2013 alle 12:36 am

                ok. ho capito, be allora se si parla di un assicurazione si intende un interessamento mondiale sulla salute, quindi non è strano pensare che quelli vogliano cautelarsi da eventuali bidonisti cinesi con quella norma….. ma pensare per principio che un medico occidentale sia meglio di uno orientale o di un omeopata è come pensare che la juve sia quella squadra che in un modo o nell altro vince sempre ad ogni partita….chi lo penserebbe!? Solo il miglior fanatico!
                In sintesi ti dico che un medico che non conosce l omeopatia e/o la medicina cinese a confronto con uno che le ha studiate, è praticamente un mezzo medico, un medico parzialmente ignorante, infatti omeopati e medici cinesi veri in Italia hanno studiato medicina all università e poi hanno imparato “il resto”….mentri i cosiddetti scientifici, si sono fermati nelle loro accademie e non hanno nulla da dare oltre ai loro antibiotici, antipiretici, antidolorifici, antireumatici…anti…..
                vanno in tv a dire che per l influenza l antibiotico è assolutamente inutile perchè è un fatto virale e poi nei loro studi medici, l antibiotico per l influenza che non vuol passare non manca mai d inverno!…chiedi ad amici se non è vero, prima passano ai soliti rimedi più conosciuti e poi se non basta ti becchi l antibiotico che ti tramortisce per 10 giorni almeno.
                (io mi domando, ma se quello che loro danno fosse realmente efficace come un fitoterapico cinese….perchè raccontano queste balle!?)

  11. nikitesoroni martedì 18 giugno 2013 alle 12:46 am

    A me dei medici tibetani hanno salvato la vita (i nostri allopatici, 20 anni fa, mi davano per spacciata e via andare). E non sono ( i tibetani) assolutamente contro gli antibiotici, sono i primi che ti dicono che per certe malattie bile (decorso veloce), non puoi basarti su niente altro. Ma, ad esempio, per problemi di super stress come quello di Albino, ho visto gente avere dei risultati notevoli con i medici tibetani (che non sono gente improvvisata, fanno 6 anni di studi più 2 di praticantato). Anche con la medicina cinese ho visto dei bei risultati. Per questo glielo consigliavo.
    Meglio occuparsi di un problema quando è ancora all’inizio che non quando è diventato cronico.

    • ivabellini martedì 18 giugno 2013 alle 1:06 am

      mmmm….no, per i problemi di super stress di albi somministrerei un iniezione di giappine direttamente al suo domicilio, due volte a settimana tra le 22,30 e le 24,00…ovviamente esperte di medicina cinese! Non credo ci sia nulla di meglio!

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