Alle porte di Tannhäuser

mondoalbino sbarca a Hong Kong

Mi son rotto di ‘sto tempo

Se Atene piange, non e’ che Sparta se la ride troppo eh… in Italia avete combattuto col freddo fino all’altro ieri mentre qui e’ nuvoloso da mesi, a parte qualche giornatina niente male che (a parte UN weekend nel 2013…) metodicamente capita durante i giorni infrasettimanali. (O almeno credo, visto che passo una settimana al mese in Giappone. Forse il sole appare magicamente appena vado via io, ma anche no…).

Parlando di viaggi, il 28 giugno mi imbarco bel bello per l’Europa – tre settimane di viaggio, di cui due di lavoro (in UK e Olanda) e una a casetta in Italia in ferie. Al solito avro’ bisogno di una valigia per i vestiti e una per formaggi e insaccati. Ho sentito dire che in Italia adesso va di moda una vecchia trasmissione australiana sui controlli alla dogana, quindi saprete bene cosa ho dovuto sorbirmi nei 5 anni che ho passato downunder.

Avrei da raccontare una bellissima storia di come nel 2007 all’aeroporto di Cairns a momenti mi becco 3000$ di multa per un barattolo di salsa rosa italiana che mi era stato gentilmente donato dalla mia migliore amica dopo le mie lamentele sulle salse locali (in Australia la maionese e’ acida, la salsa rosa praticamente non esiste e la salsa barbeque e’ una M E R D A). Avrei questa storia da raccontare, dicevo, ma purtroppo ho anche una riunione che parte in 10 secondi per cui devo scappare. E poi ve l’ho gia’ praticamente raccontata (all’epoca mi salvai perche’ l’officer era di origine italiana e si e’ limitato a sequestrarmi la salsa…).

Torno a scomparire nella mia catacomba. Ad maiora.

2 risposte a “Mi son rotto di ‘sto tempo

  1. Akanishi giovedì 20 giugno 2013 alle 6:49 pm

    la prevalenza del paisà😉
    ma con tutti i conigli e i gatti e i dandelion che hanno importato in australia si preoccupano della salsa rosa? mah

  2. Zeno giovedì 20 giugno 2013 alle 9:07 pm

    Al di lá di quello che i nostri governanti possono raccontare, i controlli doganali hanno poco o nulla a che fare con la salute pubblica, ma sono esclusivamente misure protezionistiche.
    Se oggi, 20 giugno compro formaggio e prosciutto in Croazia per portarmelo a casa, il doganiere EU me lo sequestrerá perché sto compiendo un grave attentato alla salute di milioni di cittadini europei (va beh, alla dogana slovena sono piú svegli e se ne fregano, ma immagino cosa succederebbe arrivando in un aeroporto tedesco o inglese).
    Se invece lo faró fra 10 giorni, quando la Croazia entrerá nell’Unione Europea, come per miracolo i formaggi e prosciutti croati, anche se prodotti prima di questa data, non avranno piú alcun problema.
    Avendo sempre vissuto a pochi km da confini, Schengen è una delle poche cose che mi fa amare l’unione europea.

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